SGT. PEPPER'S LONELY HEARTS CLUB BAND (miamistevevanzandt)


Copertina: La rivoluzione prende forma già dall'immagine impressa sul davanti nel vinile. I Beatles in giacca e cravatta (la loro divisa tipica dei primi anni) come dei manichini relegati in un angolo, messi fra altri manichini, facce, teste, tutte scolpite nella leggenda: un manipolo di personaggi storici (del 900 e non solo!), fra politici, attori Hollywoodiani, scrittori, musicisti, maghi, atleti...occupano l'interafacciata. Al centro troviamo invece degli sconosciuti, la Banda dei Cuori Solitari del Sergente Pepper, ossia i "falsi" Beatles (o nuovi che dir si voglia). Il tutto costruito sù uno sfondo a dir poco fiabesco: la scritta BEATLES al centro contornata da piantine di Marjuana, una mano sopra la testa di McCartney ("il saluto ebraico all'uomo morto?!" fu definito; uno fra i tanti indizi sparsi nei dischi di una presunta/costruita morte di Paul), una bambola con la scritta "welcome the Rolling Stones", ecc. Non solo una semplice composizione pop-art, qualcosa di decisament e superiore...sta per avere inizio infatti l'era dei Concept Album, della Musica Globale, il messaggio mediatico più potente mai apportato con delle chitarre elettriche. Unico, decisivo, sparti-acque. Voto *****e lode

SGT. PEPPER'S LONELY HEARTS CLUB BAND:
Fra suoni e colori di varia origine si apre la prima canzone Rock del disco. La prospettiva è già strana, piena di enigmi, già a partire dalle chitarre dai tipici sapori "Hendrixiani" (tra l'altro Hendrix ne farà una sua cover). Paul urla il pezzo davvero con aggressività. Voto*****

WITH A LITTLE HELP FROM MY FRIENDS:
I suoni del brano precedente ed alcune voci acclamanti di un gruppo di persone in festa ci portano a questo brano cantato da Ringo, molto orecchiabile, ritmato, positivo. Diverrà leggendario anche per la versione proposta da Joe Cocker qualche anno più tardi a Woodstock. Voto *****

LUCY IN THE SKY WITH DIAMONDS:
LSD fu detto all'epoca: ecco le iniziali che Lennon ha dato a questo suo brano. Una visione? Una fiaba? L'insieme delle due cose genera probabilmente questa splendida composizione, originale per musicalità ed arrangiamento. Lennon decisamente ispirato, rivoluzionario. Voto *****e lode

GETTING BETTER:
Bello l'attacco così diretto, con chitarre e voce sopraffina, il resto lo fanno i cori...come dimenticare quel suono così "squillante" e "circolare", il ritmo ci trasporta alla grande, la voce segue il basso che fa un ottimo lavoro di rifinitura. Voto ****1/2

FIXING A HOLE:
Clavinet e tempo cadenzato introducono questa canzone orecchiabile. Il disco non scende proprio mai di spessore, infatti anche in un brano inferiore al resto sia per innovazione sia per sperimentazione come potrebbe essere considerato questo, i 4 ne fanno un gran lavoro di cori ed arrangiamenti. Chitarre in primo piano scandiscono i riff. Voto ****

SHE'S LEAVING HOME:
Siamo di fronte ad una di quelle cose che solo i Beatles sanno fare: inizio con l'arpa ed un cantato dolcissimo firmato Paul, subito a seguire violoncelli e violini lo inseguono. Scrittura e partitura sublime. Voto *****e lode

BEING FOR THE BENEFIT OF MR. KITE:
Lennon ci riporta avanti ed indietro nel tempo con questo Rock dall'andatura "circense". Un suono di pump-organ segue l'accordion e la voce, un'orchestra sbilenca si alterna a dei suoni spaziali, lontani, riverberati, sognanti. Semplice, ma mai scontato. Voto*****

WITHIN YOU WITHOUT YOU:
Il cuore indiano di George Harrison guida la linea strumentale di questo brano per sytar, percussioni e violini. Effetto magia assicurato. Voto ***1/2

WHEN I'M SIXTY - FOUR:
Esempio sublime del McCartney e delle sue ballate anni 30/40 tipiche della belle epoque... Possono suonare (ma soprattutto scrivere) tutto questi 4! 360°! Voto ****1/2

LOVELY RITA:
Batteria legnosa, suoni lontani che vengono e vanno, un cantato orecchiabile, un coretto che ci rimanda ai primi anni 60, un bel piano centrale, un finale in linea con l'intero ambiente creato dall'insieme sembra proprio che siano gli elementi che occorrono per descrivere Rita... Voto ***

GOOD MORNING GOOD MORNING:
Qui siamo direttamente trasportati in una fantastica fattoria psichedelica, con versi di animali, strumenti a fiato prepotenti e ritmo serrato. Voto **1/2

SGT. PEPPER'S REPRISE:
Come ogni buon Concept Album che si rispetti il reprise del brano d'apertura è legato a questi due pezzi prima del finale, suonato in maniera più diretta, concreta, senza fronzoli. Anima Rock. Voto****

A DAY IN THE LIFE:
Impossibile spiegare a parole ciò che succede qui. Probabilmente il brano più "difficile" da interpretare (sia dal punto di vista strumentale che narrativo) e allo stesso tempo più "facile" da ricordare (per bellezza di armonia/melodia e suggestività degli arrangiamenti). Lennon è MAESTOSO, nessuno oserà più tanto. Il brano vale l'acquisto di tutta la discografia Beatlesiana; sembra esagerato?...eppure non lo è! Summa della psichedelia made in 60s, apoteosi di suoni orchestrali che ci trasportano in aria con un crescendo apocalittico, poi ci catapultano letteralmente sul finale, lasciandoci tramortiti. Un viaggio nell'Universo sconosciuto, un'esperienza allucinata, la visione dell'altra dimensione e dell'Infinito espressi in Musica. Il disco termina così: l'orchestra suona un'ultima nota che resta sospesa nell'aria per qualche secondo, non appena si crea l'assoluto silenzio delle voci dall'aldilà ripetono frasi veloci come se il nastro si fosse inceppato...che dire ?! Tutto è fuori dal tempo, oltre il reale. Voto *****e lode

Commento generale:
Commento generale: I Beatles, ed il grande George Martin, hanno fatto tutto ciò. Forse non il loro disco più bello dal punto di vista prettamente musicale (secondo me ad esempio Abbey Road è superiore), ma sicuramente il disco di Musica pop di maggiore importanza che la storia ricordi (certo!...va menzionato, e non dimenticato, a proposito, anche Pet Sounds dei Beach Boys, dell'anno prima, secondo di pochissimo, a mio parere). Sembra quasi che prima di questo disco la Musica percorra un cammino per arrivare ad esso, e dopo, ne prenda sempre spunto per andare avanti, come nell'evoluzione naturale di ogni Arte. Punto cruciale. Voto generale *****e lode