ABBEY ROAD (miamistevevanzandt)


Copertina: 4 ragazzi che camminano, gli studi EMI in Abbey Road, una strada nella zona 2 di Londra (St. John's Wood), le strisce pedonali. Non sono solo semplici elementi che compongono una copertina. Dietro a questo scenario che sembra banale ci sono leggende, miti, storie, presunte morti, credenze, la fine di un'epoca, sembra proprio che il sogno musicale che ha invaso il mondo sta lanciando il suo canto del cigno. Epocale, unica, psicologica, estrosa, introspettiva. Voto *****

COME TOGETHER:
Il disco spara subito a mille un'orgasmica composizione di Lennon. La voce è tagliente, il basso suonato con semplicità ma sempre molto raffinato e particolare, la batteria esegue una rullata divenuta uno standard. Pezzo Rock davvero riuscito. I 4 ragazzi non scherzano mai e gridano: Venite insieme! Voto *****

SOMETHING:
Frank Sinatra disse "questa è una delle canzoni d'amore più belle che io abbia mai sentito, e, pensate, non usa mai la frase -ti amo-!". Non era indispensabile certo il commento del mitico The Voice per capire quanto questa composizione di Harrison fosse sublime! Un brano davvero raffinato, pieno di classe, armonia e melodia hanno raggiunto qui la loro estasi, gli archi accompagnano la voce di Gorge con dolcezza e tutto è lì per volere quasi Divino(?). Alcune delle "frasi musicali" al suo interno hanno ispirato gli stessi Zeppelin di Stairway to Heaven…e chi più ne ha ne metta. Caposaldo. Voto *****e lode

MAXWELL'S SILVER HAMMER:
Ecco McCartney con uno di quei suoi pezzi che all'apparenza sembrano "canzoncine" (altro es. è When i'm 64 su Sgt. Pepper). Una ballata saltellante e divertita nasconde un significato ed una struttura affatto banali. La melodia ricorda quella dei brani della belle epoque degli anni 30, un po' jazzy, un po' filastrocca, un po' swingin' in London. Voto ****1/2

OH! DARLING:
Sapore primi anni 60 per questo brano terminato, urlato da Paul a squarciagola. Arrangiamento ed esecuzione sublimi. Quando mai?! Voto ****1/2

OCTOPUS'S GARDEN:
Ironici, scanzonati, sbarazzini. Sanno essere anche questo i 4 ragazzi di Liverpool. Ne è una prova questa canzone cantata da Ringo. La chitarra apre il brano con un passaggio molto accattivante, suono molto caldo e vellutato. Simpatica. Voto ****

I WANT YOU (SHE'S SO HEAVY):
Se qualcuno volesse capire da dove vengono Roger Waters e soci e da dove viene la psichedelica degli anni 70 credo proprio debba fare i conti prima con questo brano. Lennon è sempre più ispirato e "malvagio" che mai! Il brano è ripetitivo ed ossessivo, la chitarra semi-distorta suona un arpeggio in contro-tempo con il battere delle percussioni, il basso fa delle "strisciate" percussive da paura, il crescendo dell'orchestra sul finale è apocalittico, il tutto termina con uno stop che sembra incomprensibile, come a chiudere senza motivo un'esplosione imminente. Quello che viene descritto qui con la musica non è narrabile a parole. No comment. Voto *****e lode

HERE COMES THE SUN:
Comincia il lato B! Torna un brano dell'incompreso/sottovalutato Harrison. Arpeggio con chitarra a 12 corde, archi, ancora melodia, ancora Beatles. Che splendore! Voto *****e lode

BECAUSE:
Da qui si apre la mitica suite del lato B. Questa meriterebbe un voto unico, perché i brani d'ora in poi sono legati assieme da un unico filo conduttore: le melodie ritornano, girano, le armonie e gli arrangiamenti sono il collante di un'intera opera orchestrale. Because è un esercizio vocale dei 4 in una struttura che vede Beethoven suonato al contrario! E' proprio così…un esperimento di Lennon su una partitura del maestro riletta alla rovescia. Bellissimi gli accordi di diminuita cantati a 4 voci. Voto *****

YOU NEVER GIVE ME YOUR MONEY:
McCartney insegna ancora, si lega a Lennon e ne fa una ballata davvero triste e poetica al piano. Bello. Voto *****

SUN KING:
Di nuovo le voci, ancora armonie sublimi, il testo richiama il brano d'apertura del disco. Voto ****1/2

MEAN MR. MUSTARD:
L'ironia c'è anche qui. Il brano prende corpo e rimbalza. Che idee… Voto ****

POLYTHENE PAM:
Booooooom! Riparte Lennon con un suo Rock indemoniato: voce e chitarre Rock, ma (Attenzione!) sempre legate al tema. Non si perdono mai! Voto *****

SHE CAME IN THROUGH THE BATHROOM WINDOW:
Torna il tema di McCartney in un pezzo memorabile che prepara il gran finale. Nota di merito agli arrangiamenti, sempre più curati e mai lasciati al caso. Voto *****

GOLDEN SLUMBERS:
Eccoci al finale. Torna il piano triste di Paul, ancora melodia. Voto *****

CARRY THAT WEIGHT:
Ringo alla voce per questa nuova esplosione in crescendo del brano che lo precede. Chissà di che peso parlano…?! Voto ****1/2

THE END:
Ragazzi! Come poter non commuoversi davanti a questo? Un brano Rock semi-strumentale in cui si sente il primo ed unico assolo di Ringo (semplice ma efficace!), e poi un crescendo strumentale del finale che viene ancora analizzato dai più grandi musicisti del mondo (anche di Classica!)…i Beatles utilizzano per aprire l'ultima frase un accordo di C (do) maggiore (la prima nota/accordo della scala) e con una salita davvero memorabile di accordi (una successione degna dei Maestri del passato) approdano ad un A (la) maggiore (nota/accordo invece fondamentali, ai quali tutti gli strumenti si accordano!). Questo un po' a simboleggiare anche in Musica il "messaggio globale" che loro vogliono lasciare al mondo ed ai fans. Poi è ancora più difficile commentare l'ultima frase che chiude l'ultimo brano dell'ultimo disco dei 4: "…and in the end the love you take is equal to the love you make". Leggenda. Voto *****e lode

HER MAJESTY:
Compare come ultima traccia nel disco, ma non fra i titoli della copertina. Semplice e brevissima filastrocca di una frase e chitarra acustica. Sembrano voler dire: tranquilli! E' solo Rock'n'Roll… Sorpresa. Senza Voto.