LET IT BE...NAKED (Max Frames)

Ciao!
Sono un novellino di questo forum ma... un veterano fan dei Beatles.
Vorrei contribuire con un'altra recensione del disco 1 di "Let it Be... Naked".
Dico subito che nel complesso vale la pena di averlo, e sicuramente era il caso di dare una ripulita a quei nastri, ma forse mi aspettavo qualcosa di piu'. La cosa migliore e' il suono incredibilmente pulito e "presente" (su quasi tutti i pezzi).

GET BACK:
restauro digitale impeccabile. Basso piu' in evidenza (come su tutte le altre canzoni). Nessuna differenza rilevante a livello di produzione. Forse non sarebbe stata una cattiva idea inserire la versione registrata "al piano terra", completa di coda finale ("your mama's waiting for you...") anziché quella del concerto sul tetto. Ma l'ideale sarebbe stato inserirle tutte e due, se - come altri hanno giustamente suggerito su questo forum - sul secondo CD si fosse inserito tutto il rooftop concert.

DIG A PONY: come sopra: restauro impeccabile, produzione invariata.

FOR YOU BLUE: come sopra. Probabilmente e' il brano col sound migliore, molto molto pulito. Ne guadagnano soprattutto l'acustica di George e la batteria di Ringo. Piu' percepibili anche le battute pronunciate durante l'assolo. Fortunatamente non sono state cancellate.

THE LONG AND WINDING ROAD: erano 33 anni che Paul aspettava di poterla ripubblicare cosi'. Forse poiche' la versione "nuda" della take originale era gia' stata pubblicata sull'Anthology, qui viene presentata una take differente (credo sia posteriore). Ci sono alcune differenze (un paio di parole cambiate, qualche piccola differenza nella melodia, Paul arpeggia alcuni accordi in modo diverso, c'e' il riff in stile soul di Preston nella parte strumentale, Ringo suona il ritornello in 4/4 secco). Nel complesso e' riuscita, anche se per chi ha gia' sentito l'Anthology l'effetto sorpresa e' minore. Ma e' una delle canzoni dell'album che secondo me avrebbero guadagnato con qualche sovraincisione, anche se non invadente come quelle di Spector. A quando una terza versione di Let it Be, "intermedia"... ne' troppo nuda ne' troppo elaborata?

TWO OF US: vedi DIG A PONY.

I'VE GOT A FEELING: oltre al restauro, e al remix che ha messo in maggiore evidenza il basso ostinato, ho avuto l'impressione che sia una combinazione di due take diverse. Appena possibile lo verifichero': o qualcuno l'ha gia' fatto? In particolare il finale mi sembra diverso da quello del LIB originale.

ONE AFTER 909: suono ripulito, ma qui e' la chitarra di John ad essere particolarmente "paludosa". Del resto lui stesso definiva il proprio modo di suonare "primitivo"!

DON'T LET ME DOWN: per me, la piu' grande delusione dell'album. Vedete, io ADORO questo pezzo e pertanto la decisione di togliere DIG IT e MAGGIE MAE per farle posto (beh, si potevano tenere comunque, o almeno DIG IT in versione lunga) mi e' parsa sacrosanta. Mai capito perche' non fu inclusa nel LIB originale. Ma perche' mai abbiano usato questa take, e' un mistero. La versione uscita sul 45 giri e' enormemente superiore da tutti i punti di vista: voce (soprattutto), tempo, esecuzione strumentale (sia chitarre che organo). L'assolo di Preston e' molto migliore. Gli urletti di John facevano venire i brividi; qui sono un po' forzati. Il sound poi e' inferiore a quello di altri pezzi, meno hi-fi. Infine, si tratta della fusione di due take diverse, credo entrambe dal concerto sul tetto. Fino all'ultima strofa, mi pare la versione del film; poi siccome in quella take John si era dimenticato le parole e aveva rimediato a modo suo ("and from the first time bloody gurdy gooo......"), e' stato incollato il finale di un'altra take, e se si ascolta bene, lo stacco si sente. C'e' una differenza, quasi "subliminale"!

I ME MINE: vedi DIG A PONY.

ACROSS THE UNIVERSE: nel LIB originale, era stata inclusa all'ultimo momento, perche' compariva nel montaggio finale del film. Di fatto e' una registrazione del 1968, che ancora risente nel testo della psichedelia. Inoltre i Beatles non la hanno mai registrata in modo veramente definitivo (John ha sempre incolpato Paul di questo). E' stato tolto tutto l'armamentario Spector, e cosi' e' tornato alla luce il sitar. Ma non e' stata tolta la cosa piu' discutibile: il pezzo e' ancora accelerato (ascoltare il timbro della voce di John). Con le sovraincisioni, la cosa si notava meno: ora che il pezzo e' nudo, si nota parecchio. E il suono non e' hi-fi come negli altri pezzi. L'effetto riverbero che aumenta gradatamente nel finale, portando il pezzo dalla dimensione terrena a quella... mistica, e' affascinante ma ha poco a che vedere con la filosofia "naked" dell'album. La canzone in se' e' un capolavoro: peccato.

LET IT BE: e' stata selezionata una take diversa da quella che compare nel LIB originale. Anche qui pero' c'e' una rilevante eccezione al "naked": i cori, che sono riverberati a manetta, e conferiscono un aspetto quasi sacrale al primo verso, ma non si armonizzano col suono verita' (qui di nuovo ottimo) da "live in the studio" di tutti gli altri strumenti. E' stato selezionato un diverso assolo di chitarra, ma reputo che quello originale, che mi e' sempre piaciuto moltissimo, sia nettamente superiore.

Sul secondo disco, vorrei lanciare un thread a parte.

Come pure sul sistema di protezione dalle copie con cui il disco e' stato stampato, che crea - almeno nel mio caso - degli sgradevoli effetti durante l'ascolto.

A chi ha avuto la pazienza di leggere, grazie!!!