LA LONDRA DEI BEATLES!!!!

 

 

Domenica 17 luglio ero a Londra, ed ho pensato di fare, insieme a Tom, un tour a piedi dei luoghi collegati ai Beatles!!!!


Ecco a voi un resoconto con tanto di foto e pure video (per chi ha quicktime)!
Wink

 

Premessa: avendo poco tempo a disposizione, Tom ed abbiamo preferito fare un tour organizzato piuttosto che arrangiarci a trovare le varie strade da soli (pigroni … eheh!).

L’appuntamento con Richard, la nostra guida, era per le 11 di mattina all’uscita della stazione della metropolitana di Tottenham Court Road, nel quartiere SOHO!!!! … Arriviamo con un anticipo di quasi un’ora, per cui decidiamo di fiondarci dentro al primo barettino per fare colazione Very Happy, tenendo sempre l’occhio sull’orologio … Alle 10:50 usciamo dal bar e troviamo, con nostra grande sorpresa, una folla di almeno una 30ina di persone accalcata attorno ad un tipetto basso dai capelli rossi che letteralmente GRIDA, per radunare la gente, con un vocione buffissimo, allungando le sillabe finali, a mò di strillone, e nel frattempo raccoglie soldi (5,50 Pounds a testa): Richard!

Tra l’altro ho scoperto che sto tipo qui, Richard Porter, oltre a fare la guida ai fan dei Beatles, è anche il presidente del London Beatles Fanclub, l’autore del libro “Guide to Beatles’ London”, e gestisce il sito Beatlesnews (http://www.beatlesnews.com)!
Paghiamo il nostro contributo e ci accodiamo alla fila di fans diretta, come prima tappa, agli studi cinematografici dove fu girato il cartone animato “Yellow Submarine” … un luogo dove diverse volte i quattro Beatles si recarono per visionare le varie fasi del “making of” …

La gita prosegue verso Soho Square, dove si trova quello che è tutt’oggi l’edificio della casa discografica di Paul, la MPL, sigla che non sta per McCartney Paul & Linda, come si potrebbe pensare, ma per McCartney Productions Limited. Spesso si può vedere Paul che passa da queste parti, diretto ai suoi uffici.

Facciamo ancora un po’ di strada a piedi e raggiungiamo uno stretto vicolo, dove troviamo lo studio d’incisione in cui fu registrata Hey Jude: i Trident Studios. In genere i Beatles registravano negli studi di Abbey Road, ma per Hey Jude fecero un’eccezione, in quanto la particolare strumentazione presente in questo studio consentiva, secondo il parere di Paul, di ottenere risultati migliori.

A questo punto Richard, con le sue parole (o meglio, le sue grida Very Happy), crea un’atmosfera di suspense: ci avverte che stiamo per entrare nella parte più “misteriosa” della nostra passeggiata. Non ci anticipa nulla, ma ci invita a seguirlo … Facciamo qualche decina di metri, e lo vediamo fermarsi davanti ad un … bagno pubblico!!! Ebbene, il bagno in questione, spiega Richard alla folla un po’ sbigottita, non è altro che il luogo dove, a metà degli anni ’60, furono girate alcune riprese di uno sketch comico televisivo, che ebbe per special guest, nella parte del custode dei bagni, nientemeno che … John Lennon!!!! Richard ci mostra una foto eloquente, in bianco e nero, tratta dal film, in cui si vede proprio John Lennon, con la sua migliore faccia da schiaffi, in divisa con tanto di cappellino, proprio all’entrata dei bagni!!!! Pare che questa serie comica, intitolata “Not only … but also”, i cui protagonisti erano due comici chiamati Pete e Dud, fosse molto famosa all’epoca in Inghilterra. E che la carta igienica utilizzata da John in questo sketch, in seguito ben chiusa in una teca di vetro, sia stata venduta all’asta per 20mila sterline!!!!!

Vabbè, proseguiamo la nostra gitarella fino ad un notevole palazzo la cui facciata è dipinta a colori vivaci. Richard ci spiega che la pittura fu realizzata una decina di anni fa per rappresentare “The spirit of Soho”, e ci invita a notare un dettaglio. Poi ci chiede se per caso quest’immagine ci ricorda qualcosa … Si alza una voce tra i presenti che urla: “Sgt. Pepper!” Esatto, dice Richard … per la parte inferiore del dipinto, infatti, si è volutamente preso spunto dalla famosa copertina dell’album Sgt. Pepper! In particolare il collage di volti, i 4 personaggi in primo piano, e l’orologio che evocherebbe la grancassa della batteria di Ringo!
Proseguiamo di qualche passo, giriamo subito a destra e ci troviamo nientemeno che… a Carnaby Street, la mitica via della Swinging London, nei cui negozi di alta moda tutti gli artisti più famosi degli anni ’60, Beatles compresi, erano soliti acquistare i loro abiti!!!

Ancora un centinaio di metri e noto di fronte a me un cancello con una scritta a me familiare: London Palladium!!! Ma non è questo il famoso teatro dove si esibirono i Beatles??? Eppure Richard non si ferma!! Non dice nulla!! Prosegue e gira attorno al caseggiato!!! Ma come??? …
Sto per affiancarmi a lui e chiedergli come mai non faccia menzione del teatro, quando mi accorgo di trovarmi ora proprio di fronte al maestoso ingresso del London Palladium! E qui Richard fa una sosta … (evidentemente il cancello di prima era l’ingresso laterale, ma che beota che sono!) e ci racconta come proprio qui, nel 1964, abbia avuto inizio il fenomeno della Beatlemania. In altre parole, fu dopo un famoso concerto in questo teatro (Sunday Night at the London Palladium) che furono resi noti al mondo intero quei fenomeni di isteria collettiva di cui le ragazzine erano protagoniste in presenza dei 4 di Liverpool. Il giorno successivo al concerto, infatti, per la prima volta tutti i giornali riportavano in prima pagina le foto della calca all’uscita del teatro, delle ragazzine urlanti tenute a freno dalle forze dell’ordine, dei nostri 4 beniamini che uscivano a strattoni dalle porte del teatro.

Richard si perde poi a raccontare come i Beatles, dopo qualche anno, smisero di fare concerti, perché, come ben sappiamo, non riuscivano a sentire nemmeno il suono stesso dei loro strumenti in quanto coperti dalle grida dei fans. Racconta a questo proposito un aneddoto buffo: pare che Paul, dopo un concerto, si fosse rivolto in toni poco amichevoli a Ringo, chiedendogli come mai avesse suonato così male durante una certa canzone … Al che Ringo gli avrebbe risposto: ma come? Quella canzone lì era in scaletta stasera?!?!?!? Io quella non l’ho proprio suonata!
Richard poi ci invita a sollevare le punte dei nasi e a guardare una certa finestra accanto al teatro: proprio lì, in quello studio, Brian Epstein aveva il suo ufficio, e proprio in quell’ufficio John concesse la famosa intervista-scandalo dove disse che i Beatles erano più popolari di Gesù Cristo.
Ci spostiamo poi su Regent Street (arteria di Londra, piena di traffico), attraversiamo la strada non senza difficoltà e ci dirigiamo verso Savile Row … Vi dice nulla questo nome?

Per prima cosa, arrivati sulla via, Richard ci fa notare la stazione di polizia, rimandando a più tardi la spiegazione di questa bizzarra sosta … Camminiamo altri 200 metri della via e finalmente arriviamo al numero 3 di Savile Row … In altre parole, l’edificio dove aveva sede la Apple e dove, il 30 Gennaio 1970, dopo 4 anni passati in studio ad incidere, i Beatles concessero la loro ultima esibizione pubblica, il famosissimo concerto sul tetto!!!
Che emozione ragazzi, dopo aver visto e rivisto 100 volte il video del rooftop concert, vedere dal vivo questo palazzo, e quelli vicini dove le persone si arrampicavano per poterli vedere, e la strada dove la folla si accalcava, presa alla sprovvista, per ascoltare il concerto improvvisato! Bisognerebbe filmare questo momento, questi luoghi …. Mannaggia, perché non ho una videocamera!
L

Ad un tratto mi sovviene un particolare: Il cellulare di Tom!!!! Ha la videocamera!!! Gliela chiedo immediatamente, e registro questo breve filmato, che spero riuscirete a vedere (si legge con un Quicktime aggiornato). Eheh, sì, quello che fa la linguaccia è proprio Tom! Very Happy
Richard ci ricorda come il concerto fosse poi stato fermato dall’intervento della polizia, chiamata dai sarti della via per via del volume troppo alto. A questo punto mi sovviene la stazione di polizia che Richard ci ha fatto notare poco fa: esatto, proprio da lì vicino, a meno di 200 metri, partirono i poliziotti che fermarono il concerto … Commento di Richard: beh, 30 minuti per fare 200 metri … significherà qualcosa, no?
Ci allontaniamo da questo luogo pieno di storia per recarci a Masons Yard a visitare addirittura l’ingresso dell’un tempo Indica Gallery, il luogo dove Yoko Ono tenne una mostra delle sue opere d’arte e dove lei e John si videro e si parlarono per la prima volta. Richard racconta un aneddoto: pare che John fosse rimasto molto colpito da una tela bianca di Yoko, alla quale erano appesi un martello ed un sacchetto di chiodi, con un invito scritto: “pianta un chiodo!” John chiese a Yoko se poteva piantare un chiodo nella tela, ma Yoko pareva contraria, poiché la mostra avrebbe aperto al pubblico il giorno seguente e Yoko voleva presentare una tela “pulita”, e non “bucata”. Al che lei gli disse: ti lascio piantare un chiodo, se mi dai 5 scellini. John le rispose: io ti do 5 scellini immaginari, e pianterò un chiodo immaginario!

LOOL!
Accanto all’Indica Gallery, il Directors Lodge Club, un pub esclusivo che ospitò al suo interno non solo i Beatles, ma artisti famosi come i Rolling Stones e Bob Dylan. Per vedere una panoramica dell’insieme (Indica Gallery + Directors Lunge Club, scarica questo minivideo e pure quest’altro. Noterete subito il buon Richard, che nel primo video si vede, e soprattutto ... si sente!!!
Laughing)

 

Il nostro tour sta per finire, ma non prima di aver preso la metropolitana tutti insieme allegramente per andare a St John’s Wood a gustarci l’ultima chicca di oggi: Abbey Road!!!

 

Bene, scesi dal treno della metropolitana, sulle scale mobili dirette all'uscita, mi viene in mente un particolare: ad Abbey Road c'è una telecamera che riprende live, e trasmette su Internet, 24 ore su 24, ciò che accade sulle mitiche strisce pedonali!!!!....

A quel punto mi si accende la lampadina: tramite sms potrei avvertire qualche amico, in Italia, della presenza mia e di Tom ad Abbey Road, in modo che possa collegarsi ad Internet e vederci dal vivo sulle strisce di Abbey Road!!!! E magari fare pure una foto dello schermo!!!
Dico subito a Tom la mia idea, mi affianco a Richard e gli chiedo quanto tempo ci vuole ancora prima di arrivare alle strisce pedonali ... Mi risponde: 5 - 10 minuti.

Al che penso a 3 nomi di amici di fab4fans che, con maggiori probabilità, potrebbero essere davanti al pc di domenica all'1 di pomeriggio ... Mi vengono in mente Katoblepa, il DocEbasta e Sarita ... Quante omissioni, lo so, ragazzi, perdonatemi, non è stata cattiveria, e tra l'altro ho pure intuìto male, visto che il Doc e Sarita non erano proprio al pc in quel momento!!! Very Happy Fortuna almeno che ho beccato Monica!!! Grande Monina, pciuk!!! Smile

Insomma, mentre cammino per strada, e Tom mi guida per un braccio come fossi cieca Very Happy, scrivo subito loro un sms dicendo che tra 5 minuti sarò ad Abbey Road ...

Ed intanto Richard ferma il gruppo e fa notare, sull'altro lato della strada che stiamo costeggiando, una clinica: è proprio lì, dice Richard, che è nato l'ultimo figlio di Paul McCartney.

Proseguiamo ancora per qualche centinaio di metri e ... finalmente arriviamo! Ecco le mitiche strisce pedonali sulle quali i nostri 4 beniamini furono immortalati per la mitica copertina dell'album Abbey Road!
Ed ecco la mitica strada, così come appare ora, con le chiome folte degli alberi, le strane linee a zig-zag della segnaletica orizzontale, le automobili moderne (eheh ... niente maggiolone bianco, purtroppo
Very Happy), l'autobus a due piani e perfino ... i lavori in corso! LOL Laughing

Noto subito la telecamera che fa le riprese live, ma mi accorgo che ... è rivolta dalla parte "sbagliata"! Shocked Cioè, per poter riprodurre la strada nello stesso senso in cui è raffigurata sulla copertina del disco, la telecamera dovrebbe essere collocata sul marciapiede opposto, rivolta in direzione "Nord", e non "Sud"!!! Shocked

Comunque io e Tom ci rivolgiamo verso la telecamera, facendo ogni sorta di gesti Very Happynella speranza che qualcuno degli amici di fab4fans abbia letto il mio sms e sia collegato in questo momento!!! Salutiamo, addirittura gridiamo CIAOOOO!!! (come se dalla webcam potessero sentirci Laughing) gesticoliamo, ci stacchiamo dal resto del gruppo per renderci maggiormente visibili, saltiamo, camminiamo avanti e indietro, raggiungiamo il gruppo per sentire le parole della guida e poi, subito, torniamo alla telecamera, nel caso in Italia ci sia stato un passaparola e qualcuno si sia collegato nel frattempo ... AHAHAHAHAH!!! LaughingLaughingLaughingLaughing Pazzia o mania di protagonismo??? Very HappyVery HappyVery Happy


Certo è che Richard e gli altri compagni di avventura ci guardano maluccio, e ci rendiamo conto che siamo stati proprio gli unici ad avere la grandiosa idea della videocamera
Very Happy, ma vabbè ... noi di Fab4fans siamo unici!!!!! WinkWink
Insomma ... Tom ed io ci siamo fatti riconoscere!!!
Very Happy


(Ed abbiamo fatto bene, perché poi Monica ci ha immortalati proprio in quel magico istante, facendo uno screen shot dello schermo in quel momento. Sì, quei due siamo proprio noi! :)


Vabbè, dopo la parentesi strisce pedonali, Richard ci accompagna una decina di metri più avanti, sulla sinistra, dove c'è l'ingresso dei mitici ... studi di Abbey Road!!!

Ma che emozione, la stessa porta d'ingresso sui cui gradini tante volte John, Paul, George e Ringo sono saliti per andare a registrare le loro mitiche canzoni!!

(E non solo loro ... ricordiamo, per esempio, i Pink Floyd!!!)

Non posso non farmi fotografare su questi storici gradini, ed infatti Tom mi scatta questa foto che vi mostro volentieri (tanto per non sentirvi dire: nelle foto non ti si vede mai! Ma c'eri o non c'eri? Very Happy)


A sto punto vi mostro anche i minivideo :D:


Abbey Road, vista dal punto di vista "giusto"
Very Happy

 

Ancora Abbey Road, dal marciapiede di fronte. Notare i quartetti di persone che attraversano le strisce a mò di Beatles! Very Happy

 

Le strisce pedonali, viste dal cancello di ingresso degli studi di Abbey Road, quindi dal punto di vista OPPOSTO a quello della foto di copertina. La telecamera è sopra la nostra testa, per intenderci ... E alla fine del video si vedono, dietro al cancello, gli studi di Abbey Road.


infine, gli studi di Abbey Road visti dal cancello esterno... Una chicchetta, questa, perché si vede (e si sente
Very Happy) moooooolto bene il nostro Richard col suo accento Cockney, per usare le parole di MaxFrames Wink
Notate anche i graffiti lasciati dai fans sul muretto del cancello!
Smile



Questo è tutto ... Grazie delle emozioni!
Very Happy




Pciukkkk

Claudia