#07 Apr2011 / Beatles for Sale - The Beatles

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#07 Apr2011 / Beatles for Sale - The Beatles

Messaggioda Mod XXII » mercoledì 30/03/2011 14:12:39

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Re: #07 Apr2011 / Beatles for Sale - The Beatles

Messaggioda segretario_90 » giovedì 07/04/2011 16:48:41

Beatles for Sale, o della sottovalutazione, di cui anch'io sono colpevole, e faccio ammenda.

Una parte della colpa ce l'ha anche il buon vecchio George (Martin), così persuasivo quando bolla For Sale come il loro album meno stimolante. Ma in realtà si sa che ogni album dei Beatles è una pietra miliare imprescindibile, almeno per la loro evoluzione.

Beatles for Sale: assemblato tra un tour e l'altro, per l'uscita natalizia, con i quattro stanchi e non molto ispirati, costretti a riprendere la formula "otto originali e sei cover", mentre il precedente A Hard Day's Night è tutto composto di canzoni Lennon/McCartney (e anche questo contribuisce alla scarsa fama dell'album di cui stiamo discutendo).

Ma, anche se non ha la brillantezza e la compattezza del precedente, Beatles For Sale è comunque l'album che segna il passaggio dalle spensierate atmosfere yè yè a qualcosa di diverso, anche se non di più maturo (insomma I'm A Loser, No Reply, Baby's In Black, I'll Follow The Sun, I Don't Want To Spoil The Party parlano sì di amori infranti, ma sempre a livello adolescenziale). Forse il suo punto di maggior forza sono le cover di artisti rock'n'roll, con la band in grande spolvero (tranne per la discutibile Everybody's Trying To Be My Baby e la francamente comica Mr Moonlight)
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Re: #07 Apr2011 / Beatles for Sale - The Beatles

Messaggioda lucyinthesky63 » venerdì 08/04/2011 17:30:25

"costretti" a fare questo disco dato che dovevano necessariamente fare uscire qualcosa per Natale, i Beatles, come si suol dire, si ritrovano a dovere "raschiare il fondo del barile" così inseriscono sei cover e cercano come possono di inventarsi otto nuove canzoni.
Che fossero poco d'accordo con tutta la faccenda lo dice il titolo stesso dell'album ("for sale" può benissimo essere tradotto "in svendita") e le loro facce a dire poco incazzate sulla copertina (e retro copertina) dell'album; va da se che molte canzoni hanno tutte un che di malinconico più per quanto riguarda i testi che non la musica; testi che parlano di ragazzi che si sentono tristi e perdenti, di ragazze vestite di nero, di feste finite male. E, alla fine, ben poche delle canzoni di questo album sono diventate dei classici, forse solo Eight days a week è riuscita a sfidare il tempo. E, se uno degli episodi meglio riusciti , I follow the sun, è niente meno che il ripescaggio di un brano composto da Paul ai tempi di Amburgo, forse è proprio il segno che non tirava aria.
Tutto da buttare, quindi?
Non proprio, perché i 4 dimostrano un ulteriore miglioramento dal punto di vista esecutivo e le armonizzazioni vocali in I follow the sun e Words of love sono una vera goduria, soprattutto nella prima il modo in cui la voce di Lennon (più bassa, quasi baritonale) avvolge in certi momenti quella di McCartney è da scioglimento; soprattutto perché la canzone è dolcemente malinconica. (romanticona!)
E alla fine qualche bel brano si trova, oltre alle tre già citate, le cover di Rock and Roll music e di Kansas city/hey hey hey, l'ottima No reply, la trascinante What you're doing
Diciamo che come voto siamo sopra la sufficienza: 6 1/2
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Re: #07 Apr2011 / Beatles for Sale - The Beatles

Messaggioda Mackenzie » venerdì 15/04/2011 14:51:31

Per tantissimi lunghi anni, la cosa che più ho apprezzato di quest'album è stata la copertina, si la copertina, tanto da avere una t-shirt con sù stampato quei quattro volti giovanissimi ed espressivi come non mai, stanchi e appagati allo stesso tempo dall'enorme ondata di successo che ha travolto Lennon e compagni come un inaspettato tsunami, per usare un termine tristemente attuale ma che rende l'idea.
I Beatles in altre faccende affaccendati, non trovano il tempo per completare un'album con dei pezzi originali,impresa che è riuscita nel precedente lavoro, sono costretti ad "imbastardire" l'lp con numerose cover e proprio questo secondo molti critici, rende l'album il meno interessante della discografia dei fabs.
Apprezzavo di più la copertina dicevo ma adesso, forse anche per merito dei remaster, considero questo lavoro alla stregua degli album della prima metà della loro carriera, forse addirittura superiore ad "Help".
For Sale è un'album inciso in tutta fretta e si sente, ma bisognava cavalcare l'onda e la casa discografica "spingeva". Lennon è ancora la colonna del gruppo, è ancora lui a trascinare i compari con un Incipit tipicamente lennoniano.
No reply è un brano trascinante dove John ancora una volta affronta le tematiche dell'abbandono,causa della sua sindrome del rifiuto.
I’m a Loser,altro testo autobiografico del Lennon disfattista, è una bellissima canzone evidentemente influenzata dalle melodie Dylaniane con tanto di armonica a bocca al seguito.
Baby's in Black, brano a tempo di valzer composto a quattro mani e cantato a due voci, rende l'idea delle potenzialità liriche del gruppo e l'affiatamento naturale di John e Paul. Il testo pare facesse riferimento ad Astrid Kirchherr, la tedesca frequentata dal gruppo in quel di Amburgo.
Rock and Roll Music altro omaggio dei Beatles al loro idolo Chuck Berry, cantata da Lennon e suonata magistralmente dalla band,è uno dei cavalli di battaglia delle loro esibizioni live.
I’ll Follow the Sun è l'episodio più romantico dell'album. Canzone scritta da un giovanissimo Paul nella sua casa di Forthlin Road, il pezzo pare sia stato ripescato per completare l'album, meno male... Serpol ultimamente lo propone spesso live, suscitando la commozione degli attempati fans che amano particolarmente questo brano.
Mr Moonlight secondo me è la cover più brutta mai eseguita dai Beatles, di conseguenza una seria candidata ad essere la più brutta canzone in assoluto cantata dalla band. Apertura con urlo agghiacciante ( di solito non lo faccio neanche terminare che vado già avanti) e arrangiamento monstre in senso negativo, con l'hammond suonato da Paul terrificante.
Kansas City/Hey-Hey-Hey-Hey di Little Richard che vede Paul perfettamente a suo agio in questo tipo di interpretazioni, chiude il lato A.
Eight Days a Week è il pezzo più noto dell'album, forse perchè inserito nella famosa raccolta rossa. Il titolo pare sia nato da uno sfogo di uno degli autisti del gruppo, che si lamentava per il ritmo frenetico degli orari di lavoro. Caratteristica particolare del brano è che comincia in progressione, usando stavolta la tecnica al contrario per la fine dei brani.
Words of Love altra cover di Buddy Holly, altro idolo amato da Lennon in particolar modo, perchè in lui vedeva un musicista che nonostante la miopia e le lenti spesse come bottiglie, era riuscito ad avere successo nel mondo del rock. L'interpretazione del brano è magistrale, a conferma dell'affiatamento Lennon\McCartney. Le armonie vocali sono strepitose, come solo i Beatles potevano fare (con tutto il rispetto per i Beach Boys).
Con Honey Don’t arriva il turno di Ringo. Canzone di Carl Perkins,idolo giovanile di George, è stata sempre eseguita da Lennon nei concerti, ma dal momento che anche a Ringo bisognava dare il suo spazio negli album, il brano venne considerato adatto alle sue corde vocali. Pezzo mediocre eseguito mediocremente da Ritchie.
Every Little Thing è una delle rarissime, unica direi, occasioni in cui l'autore (Paul) non esegue la parte vocale. Il brano è uno della lunga serie di canzoni ispirate dalla fidanzata del periodo di Paul, Jane Asher, ma è John a cantarla. Pezzo carino senza particolare pretese.
I Don’t Want to Spoil the Party, altro brano originale di John,riprende le tematiche personali dell'artista. Pezzo gradevole con un notevole intermezzo strumentale di George.
What You’re Doing di Paul ancora una volta ispirato dalla Asher, a mio avviso è il miglior pezzo di Macca per l'occasione. Brano non particolarmente amato dall'autore ,tanto da non essere mai inserito nelle scalette live, possiede un ritmo coinvolgente e un arrangiamento particolare.
Everybody’s Trying to Be My Baby altra canzone di Carl Perkins apparsa spesso nei live, chiude l'album mettendo in evidenza la voce e la chitarra di Harrison.

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Re: #07 Apr2011 / Beatles for Sale - The Beatles

Messaggioda segretario_90 » venerdì 15/04/2011 17:23:44

Oh, a proposito di Every Little Thing, nel volumetto dedicato alla discografia dei Beatles John Robertson la attribuisce a Lennon, mentre da qualche parte ho letto che l'ha scritta Paul, anche se l'ha fatta cantare a John (forse è la stessa parte che ha letto McKenzie). Ora io mi/vi chiedo: where is the truth?
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Re: #07 Apr2011 / Beatles for Sale - The Beatles

Messaggioda òvistounafaccia » venerdì 15/04/2011 18:05:19

Io sapevo che Eight Days a Week è una canzone di Paul cantata da John e che proprio per questo motivo ne fa una rarità nell'epopea dei Beatles. A maggior ragione pensando che è una canzone così frizzante e da classifica. Probabilmente si adattava meglio alla voce di John altrimenti non c'è spiegazione. E il titolo, che supera di gran lunga tutte le restanti parole, forse è stato pronunciato da un'autista che accompagnava Paul a casa di John. Comunque di autisti si tratta. E per una volta non di Ringo.
Every Little Thing invece è orfana di autore, visto che i diretti interessati l'hanno sempre concessa al partner.
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Re: #07 Apr2011 / Beatles for Sale - The Beatles

Messaggioda HarryBudiniFan » venerdì 15/04/2011 18:41:05

eight days a week l'hanno scritta insieme.
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Re: #07 Apr2011 / Beatles for Sale - The Beatles

Messaggioda lucyinthesky63 » venerdì 15/04/2011 20:16:39

io sapevo che Eight days a week l'avevano scritta insieme e che Every Little Thing l'aveva scritta Paul (e direi che si sente)
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Re: #07 Apr2011 / Beatles for Sale - The Beatles

Messaggioda òvistounafaccia » venerdì 15/04/2011 22:05:51

Per Eight Days a Week penso che sia stato Paul a portarla in studio con un buon aiuto di John a completarla, ma resta strano il fatto che sia quest'ultimo a cantarla. In fin dei conti i due firmavano ogni loro canzone Lennon-McCartney me il modo migliore per capirne la provenienza autorale sta proprio nel protagonista al microfono. Qui no. Perchè ad esser pignoli proprio Paul avrebbe dovuto cantarla. Non che voglia esasperarvi con la questione, ma ho sempre amato questa canzone e la curiosità di sentirla cantata da Macca è sempre stata viva in me. Un pò come ascoltare dalla voce di John Oh!Darling che tanto apprezzava.
Tornando a Every Little Thing non saprei proprio a chi attribuirla, e in questo caso la voce non aiuta per un altro discorso. Suona come una canzone alla Paul, ma la voce di John suona veramente emozionata, come se fosse legato alla canzone. Voglio dire.. per una canzone di routine, che non ha mai fatto a gara ad accaparrarsi, Lennon sembra fin troppo coinvolto.
Comunque io la canto con vera passione in macchina e passeggiando per la città, perchè è proprio bella.
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Re: #07 Apr2011 / Beatles for Sale - The Beatles

Messaggioda Cristiano » venerdì 15/04/2011 22:32:58

òvistounafaccia ha scritto:Per Eight Days a Week penso che sia stato Paul a portarla in studio con un buon aiuto di John a completarla, ma resta strano il fatto che sia quest'ultimo a cantarla. In fin dei conti i due firmavano ogni loro canzone Lennon-McCartney me il modo migliore per capirne la provenienza autorale sta proprio nel protagonista al microfono. Qui no.



Potrebbe essere la tipica eccezione a conferma della regola.

Anche secondo me è opera di Paul, con un buon imput lennoniano. Un indizio in questo senso potrebbe essere la tonalità stranamente alta, molto alta, in cui John interpreta la canzone: pare quasi che abbia voluto eseguirla nella stessa chiave che avrebbe visto più a proprio agio McCartney.
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Re: #07 Apr2011 / Beatles for Sale - The Beatles

Messaggioda òvistounafaccia » sabato 16/04/2011 14:16:51

Anche se arrivo in ritardo per lo Step by Step e il mio esordio è stata una diatriba su minuziosità.. ecco il mio resoconto su Beatle For Sale (almeno su questo sono in tempo):

Il quarto album mi ha sempre affascinato. Non conquistato. Ma quell'aura dolente, il ripiego nelle sensazioni intime e malinconiche, quasi che il suono delle note arrivi direttamente dalle stanze chiuse degli alberghi dove prendere possesso di ogni Paese raggiunto nei tour, tutto questo mi ha legato in maniera particolare a Beatles For Sale. Dalla copertina coi suoi colori accesi e l'espressione dei quattro volti spenti. Il ritorno alle cover con scelte bizzarre, quasi a delineare una forzatura in questa scelta di ritornare indietro dopo l'esplosione creativa di A Hard Day's Night, cover che ci offrono però le performance più complete di rock 'n' roll con le voci di Paul in Kansas City/Hey-Hey-Hey-Hey e di John in Rock 'n' Roll Music. Con le canzoni a firma Beatles abbiamo la tanto sbandierata intimità. E che risulta anche stonata all'idea dei quattro nel pieno della Beatlemania e della corsa al successo. Ma forse per questo sincera, con la loro versione di una popolarità con cui è difficile, sempre più, scendere a patti.
No Reply: una delle partenze più rilassate dei Beatles, al pari forse di Two of Us. Bellissima, con quell'intensità nella voce di John e il crescendo grazie all'apporto di Paul. Sempre adorata.
I'm a Loser: il primo Lennon dylaniano, non ancora al vertice in questa versione, in una canzone che non ho mai apprezzato appieno ma che risulta essere una delle prime pagine del percorso intimista di John.
Baby's in Black: armonie suggestive per una canzone fuori dall'ordinario, con quel "Oh Dear.." che avrebbe il significato di invocazione (tipo: Oh mio Dio..) ma che, più semplicemente e più astutamente, è un riferimento diretto alle dolci orecchie femminili.
Rock 'n' Roll Music: il John rock 'n' roller, all'apice, sua ultima grande cover.
I'll Follow the Sun: ripescata dall' adolescenza, Mcartney regala un' atmosfera sognante e il suono di questa canzone mi è sempre entrato nel cuore.
Mr. Moonlight: il bello è che l'attacco urlato è l'unica cosa che mi prende di questa assurda canzone. E forse il titolo.
Kansas City/Hey-Hey-Hey-Hey: e Paul tira fuori una voce cavernosa, grande rock d'annata. Ma non dimentichiamo i cori stranamente nasali di John nella coda finale. Andrei volentieri a Kansas City solo per canticchiarla con la certezza di essere nel posto giusto per farlo.
Eight Days a Week: sulla paternità della canzone ho già detto la mia, per questo viro sulle qualità e ammetto tutta la mia passione per questo singolo un pò sottovalutato. Troppo primi anni sessanta, una vera icona per quel periodo così spensierato. E i Beatles entrarono nel cuore di tutta la gente per singoli come questi.
Words of Love: finalmente l'amore per Buddy Holly diventa ufficiale e i due offrono una gran prova nelle armonie vocali. Anche se trovo curiosa la mia netta sensazione che a cantare ci sia George.
Honey Don't: Ringo il cow-boy colpisce ma non centra il bersaglio. Ci credo, con certe canzoni..
Every Little Thing: questa pure mi ha visto discutere sulle origini, come credo qualsiasi appassionato dei FabFour. E mi piacerebbe scoprire la verità perchè la canzone mi piace assai.
I Don't Want to Spoil the Party: dichiaro questa la mia canzone preferita di Beatles For Sale e una delle più amate di tutto il primo periodo. Il modo come i due ragazzuoli cantano è incredibile e qui il country trova motivo di esistere nel curriculum beatlesiano.
What You're Doing: un'altra delle mie preferite. La voce sdegnosa di Paul è veramente bella e Ringo col suo ritmo quasi militare rende così granitica questa canzone d'amore difficoltoso.
Everybody's Trying to Be My Baby: il peggior finale nei Beatles si materializza con l'esecuzione di George. Si rifarà col tempo.
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Re: #07 Apr2011 / Beatles for Sale - The Beatles

Messaggioda Mackenzie » sabato 16/04/2011 14:50:37

òvistounafaccia ha scritto: i due offrono una gran prova nelle armonie vocali. Anche se trovo curiosa la mia netta sensazione che a cantare ci sia George.


Nei concerti al cavern e in quelli amburghesi, in Words of love era George a fare da spalla a John, ma nell'incisione di For Sale è Paul a cantarla, anche se effettivamente non è mai stato del tutto chiarito. Tuttavia ci sono momenti, soprattutto nel finale, che il brano è cantato a tre voci.
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Re: #07 Apr2011 / Beatles for Sale - The Beatles

Messaggioda òvistounafaccia » sabato 16/04/2011 16:15:57

Forse per questo risulta così affascinante e ricca la prova vocale. Una cosa che non mi spiego però è l'assenza quasi totale di Holly nelle cover beatlesiane. Il cantante, se non ricordo male texano, era un vero idolo, al pari Elvis e infatti Paul ne acquistò i diritti d'autore superando anche un'offerta di George. Però nessuna delle sue canzoni è mai apparsa sui dischi dei Beatles, esclusa appunto Words of Love.
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Re: #07 Apr2011 / Beatles for Sale - The Beatles

Messaggioda Mackenzie » domenica 17/04/2011 10:07:22

Buddy Holly è stato fondamentale per la carriera dei Beatles che attingevano a piene mani dal suo repertorio, anche se alla fine incisero solo una sua canzone.
Da lui presero l'ispirazione per comporre in proprio le loro canzoni, e perfino il nome "The Beatles", è stato un omaggio al gruppo musicale di Buddy Holly 'The Crickets',che a sua volta erano le bande che rivaleggiavano nel film "il selvaggio" con Marlon Brando. L'idea è stata di Sutcliffe, ma John cambiò Beetles in Beatles, ispirato dalla beat generation.
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Re: #07 Apr2011 / Beatles for Sale - The Beatles

Messaggioda òvistounafaccia » domenica 17/04/2011 11:14:29

Si, senz'altro è stato più a livello profondo che i Beatles hanno fatto proprio Buddy Holly, ma non comprendo il desiderio non realizzato di incidere qualcosa su disco del loro eroe. E quello che può essere visto come un tributo era un successo mancato di Buddy. Quasi una scelta da intenditori. Ma lasciarono dietro una dozzina di canzoni che regolarmente eseguivano dal vivo. Per non parlare che That'll be the Day fu una primissima incisione su un acetato perduto per decenni. E vedere Paul McCartney cantare in "The Backyard" in maniera magnifica Peggy Sue amplifica il senso di vuoto nelle cover beatlesiane.
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