original master recording

Parliamo insieme delle caratteristiche e delle peculiarità di ciascuno degli album dei Beatles!

Moderatori: MrTwoOfUs, agrasso, Cristiano, John Paul

original master recording

Messaggioda terrypr5 » martedì 23/10/2007 18:37:58

Domanda rivolta a tutti: possedete i dischi dei Beatles in Original Master Recording?
Si tratta di una serie a tiratura limitata di vinili prodotti negli anni Settanta/Ottanta che, secondo me, è forse il miglior modo in assoluto di ascoltare la musica dei Beatles. Innanzitutto, per farli, sono stati usati esclusivamente i master originali e non le copie. In secondo luogo la pasta dei vinili è quanto di meglio esista al mondo. Le copertine sono identiche a quelle originali (ad esempio Let it Be si apriva come un album doppio). Il disco è protetto da una busta speciale che ne impedisce il deterioramento. La durata è garantita e posso dire che non si rovinano, a patto ovviamente di avere un piatto degno di tal nome e una puntina altrettanto valida.
Io non sono un fanatico del vinile però in questo caso il vinile suona meglio del CD, senza dubbio!! Il Pepper è forse un po' più sporco ma il calore del suono è inimitabile. Il CD può andarsi a nascondere!!
Adesso stò aspettando Rubber Soul e non vedo l'ora di metterlo sul piatto!!
terrypr5
Fab4Newbie
Fab4Newbie
 
Messaggi: 9
Iscritto il: giovedì 06/09/2007 12:10:17

Messaggioda crabalocker fishwife » martedì 23/10/2007 19:22:39

Ah, la serie Original Master Recording della Mobile Sound Fidelity Lab! Il cofanetto, che aveva il coperchio con le cerniere, conteneva i 13 LP ufficiali dei Beatles e le copertine si distinguevano dagli originali per la banda colorata in alto con su scritto "Original Master Recording". Non averli mai posseduti rimarrà uno dei maggiori crucci della mia vita. Mai dire mai però. Il fatto è che come dici tu, per gustarne appieno le sfumature occorre avere un ottimo giradischi ed una signora testina. E pensare che io il mio piatto l'ho messo in soffitta da anni....
Senza contare che nel frattempo il valore di questi importanti vinili è notevolmente lievitato.
Faresti cosa più che gradita nel descriverci le tue impressioni di ascolto rapportate che so, al corrispondente album su CD.

A proposito: avete notato che in alcuni negozi di dischi stanno facendo capolino in ristampa gli LP dei Beatles nel loro antico ma glorioso formato 33 giri vinilico?
Non condivido ciò che dici, ma darei la vita affinché tu possa dirlo
Avatar utente
crabalocker fishwife
Fab4Fan
Fab4Fan
 
Messaggi: 2347
Iscritto il: mercoledì 28/09/2005 01:15:53
Località: Somewhere in her smile

Messaggioda Cristiano » martedì 23/10/2007 20:27:24

Abbiamo notato eccome, anche nei negozi più "generici" tipo quelli all'interno dei centri commerciali.
Un aumento della domanda?

Detto questo, e precisando subito che ritengo il cofanettone un prezioso oggetto da collezione e la serie OMR di una buona spanna al di sopra delle versoni "normali", continuo a pensare che l'LP vinilico, per tacer del 45 giri, sia un supporto troppo delicato e soggetto a deterioramento.

Strano che non ne esista una versione su CD, o magari è stata realizzata in un secondo tempo??

Io della OMR ho una versione su CD "gold plated" di "Dark Side of the Moon" dei Pink Floyd, che mi costò la bellezza di 60.000 lire nel lontano 1990.....la resa sonora è fantastica tuttora.


Cristiano
BACK TO MONO !!
Avatar utente
Cristiano
Fab4Admin
Fab4Admin
 
Messaggi: 11480
Iscritto il: mercoledì 17/03/2004 00:08:46
Località: 3 Savile Row, London
Beatle preferito: George

Messaggioda terrypr5 » mercoledì 24/10/2007 10:17:36

Ciao!
Sono contento che anche voi la pensiate allo stesso modo sugli original master recording. Io sono anche fonico (rappresenta una piccola parte del mio lavoro. A proposito, se volete vedere cosa faccio, consultate il sito http://www.infoscenario.it e troverete anche qualcosa che riguarda i nostri beniamini) e posso affermare che sono dischi semplicemente eccezionali! La dinamica è ottima e il suono è perfetto. Purtroppo non ho tutta la collezione. Vorrei ancora trovare il White album e Abbey Road. Le differenze coi CD sono le seguenti: i CD, a mio parere (non dimentichiamo che sono stati rimasterizzati nel 1987 e la tecnologia ha fatto passi da gigante da allora) hanno un suono freddo, a volte chiuso e abbastanza piatto. Il soffio dei nastri si sente parecchio, specialmente in certi brani (ad es. Martha my dear e I'm so tired) e la sensazione complessiva è più accettabile che entusiasmante, almeno per me. L'unico CD che suona davvero bene è la nuova versione di Yellow Submarine del 1999, dove tutti i brani presenti nel film sono stati rimixati per realizzare il suono in Dolby 5.1 Digital Surround). In questo caso sono state recuperate le prime generazioni dei nastri e si possono apprezzare bene, per la prima volta, anche le componenti marginali delle registrazioni.
Se la cosa non vi annoia aprirò una discussione su questo specifico argomento.
Tornando agli original, i pregi sono i seguenti:
1) la possibilità di apprezzare il suono del master originale e non delle copie (con la tecnologia analogica meno passaggi ci sono e meglio è)
2) l'assenza di soffio che in pratica viene assorbito da quello del disco (quasi impercettibile)
3) il suono generale è chiaro, corposo e molto presente e ricco di segnale. E' vero che l'analogico aggiunge qualcosa di suo rispetto al suono asettico del CD. Ma i master dell'epoca sono stati fatti per il vinile e quindi...perfetti per tale ascolto! Ad esempio è da brivido il suono della cassa in Two of us. Oppure i tom tom in A day in the life. Non vi dico come suona Revolver, ad esempio Eleanor Rigby. Chiudi gli occhi e ti sembra di avere Paul che canta vicino a te!! La stessa sensazione comunque la si sente in tutto il disco. Racconto solo alcuni particolari. La chitarra e il basso di Taxman. Da urlo!!
4) I famosi stick e stack, siccome la pasta di vinile è quanto di meglio esista, sono un massimo di 4,5 per facciata di disco. Come dire inesistenti (chiaro che dipende dalla testina del giradischi e dall'accuratezza nel maneggio di questi cimeli). Io uso una moving coil Goldring.
5) I primi dischi (io possiedo Please please me, A hard day's night e Beatles for sale) sono stereo e non mono come i CD. E' possibile quindi sentire lo stereo dell'epoca, molto spinto, che, personalmente, mi piace. In tal modo si possono apprezzare le varie componenti della registrazione se si vuole. Mi viene in testa Can't buy me love nella quale la sezione ritmica è molto potente in stereo, molto più che nella versione mono del CD. Vi dirò anche che quando mixo un brano io cerco ogni volta che sia possibile di creare un effetto stereo spinto perché pulisce il suono. A mio gusto ovviamente.
6) Per concludere, ciò che spicca è la "presenza" di tutti i suoni perfettamente amalgamati in un modo che il CD non riesce a dare, sebbene abbia più dinamica rispetto a un vinile.

Spero di essere stato abbastanza chiaro. Purtroppo non è facile esprimere a parole le sensazioni di questi ascolti. Aspetto eventuali ulteriori domande.
terrypr5
Fab4Newbie
Fab4Newbie
 
Messaggi: 9
Iscritto il: giovedì 06/09/2007 12:10:17


Torna a Define ... the Beatles

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti