Define ... Revolver

Parliamo insieme delle caratteristiche e delle peculiarità di ciascuno degli album dei Beatles!

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Messaggioda meazza » venerdì 21/04/2006 21:16:03

si ma io ho uno stadio in mio onore,io sono come i beatles
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Messaggioda Hashashin » mercoledì 26/04/2006 14:36:47

meazza ha scritto:si ma io ho uno stadio in mio onore,io sono come i beatles


inizio OT

Ci pensavo da un pò di tempo: è lo stadio Meazza di San Siro (inteso come quartiere di Milano) eppure quasi da nessuna parte sento chiamarlo " Meazza"...

fine OT
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Messaggioda jpgr » martedì 02/05/2006 08:12:08

Se Rubber Soul segna l’inizio del cambiamento con Revolver si ha la “definitiva svolta” con la quale i Beatles, completamente esausti dai live, si trasformano da fenomeni di isteria collettiva in veri e propri artisti di studio, sposano la cultura della droga e la celebrano in maniera oramai esplicita con Revolver il primo disco psichedelico del gruppo.

Tutto è rivoluzionario dalla copertina, ai testi, alle musiche e agli arrangiamenti in cui George Martin ha un ruolo importante. Si apre con l’ironia di George in Taxman per arrivare alla canzone psichedelica per eccellenza Tomorrow never knows , in mezzo gli altri brani visionari di Lennon , le splendide ballate di Mc Cartney e gli altri due validi brani di Harrison.

Citazione a parte merita per Yellow submarine forse la più famosa canzone del disco ma considerando la caratura degli altri brani centra davvero come i cavoli a merenda.

Peccato che al posto di YS non sia stato inserito una dei migliori testi di John “Rain” dove pare sia stata la prima volta in cui fu sperimentato l’utilizzo dei nastri al contrario. Rain con A day in the life e l’assolo di “The end” sono a mio parere le migliori performance di Ringo alla batteria.

Un disco ancora attuale una delle più alte espressioni della loro carriera creativa in cui si riesce ad assaporare, anche a distanza di 40 anni, quell’epoca.


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Messaggioda Mothernature » martedì 12/09/2006 17:47:17

REVOLVER....MA...ci sarebbero troppe cose da dire....
L'album della rivoluzione...i primi accenni psichedelici....ma soprattutto la prima impronta data dall'acido.
Contiene alcuni dei più grandi capolavori beatlesiani:
La splendida Eleanor Rigby...un capolavoro di musica classica;
Here, there end everywere....mai scritta canzone più sublime ;
She said she said...sembra quasi di sentire del punk....con quella batteria tanto esasperata;
For no one.....che dire..ci sono parole?;
Tomorrow never Knows....insieme a She said she said...2 "viaggi meravigliosamente allucinanti".
Solo per citarne alcune....L'intero album è PERFETTO.
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Messaggioda jpgr » mercoledì 13/09/2006 09:37:13

mothernature son ha scritto:REVOLVER....MA...ci sarebbero troppe cose da dire....
L'album della rivoluzione...i primi accenni psichedelici....ma soprattutto la prima impronta data dall'acido.
Contiene alcuni dei più grandi capolavori beatlesiani:
La splendida Eleanor Rigby...un capolavoro di musica classica;
Here, there end everywere....mai scritta canzone più sublime ;
She said she said...sembra quasi di sentire del punk....con quella batteria tanto esasperata;
For no one.....che dire..ci sono parole?;
Tomorrow never Knows....insieme a She said she said...2 "viaggi meravigliosamente allucinanti".
Solo per citarne alcune....L'intero album è PERFETTO.




Ti consiglio ,se non l'hai già fatto, di sentire "Alternate Revolver"

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Messaggioda Mothernature » mercoledì 13/09/2006 13:20:57

jpgr ha scritto:Ti consiglio ,se non l'hai già fatto, di sentire "Alternate Revolver"

Jpgr


Devo ammettere che non sò di cosa si tratta...ma la cosa mi interessa
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Messaggioda jpgr » mercoledì 13/09/2006 14:48:15

mothernature son ha scritto:
jpgr ha scritto:Ti consiglio ,se non l'hai già fatto, di sentire "Alternate Revolver"

Jpgr


Devo ammettere che non sò di cosa si tratta...ma la cosa mi interessa




Sono delle raccolte in cui puoi trovare varie takes delle canzoni inserite successivamente nell’album. :)

Vai sul seguente link: http://www.bootlegzone.com/files.php?se ... =1&filter=

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Messaggioda Abbeyroad » mercoledì 13/09/2006 17:20:36

Hashashin ha scritto:inizio OT

Ci pensavo da un pò di tempo: è lo stadio Meazza di San Siro (inteso come quartiere di Milano) eppure quasi da nessuna parte sento chiamarlo " Meazza"...

fine OT

E' come lo stadio di Genova. viene chiamato Marassi per la zona in cui si trova, ma è stato intitolato a Luigi Ferraris.

jpgr ha scritto:Se Rubber Soul segna l’inizio del cambiamento con Revolver si ha la “definitiva svolta” con la quale i Beatles, completamente esausti dai live, si trasformano da fenomeni di isteria collettiva in veri e propri artisti di studio, sposano la cultura della droga e la celebrano in maniera oramai esplicita con Revolver il primo disco psichedelico del gruppo.

Secondo me è proprio il fatto che smisero di girare il mondo che diede una svolta alla loro carrira. Ebbero più tempo per dedicarsi alla composizione di canzoni più elaborate e non più da 2'/2'30".
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Messaggioda Mothernature » mercoledì 13/09/2006 18:51:20

jpgr ha scritto:
Sono delle raccolte in cui puoi trovare varie takes delle canzoni inserite successivamente nell’album. :)

Vai sul seguente link: http://www.bootlegzone.com/files.php?se ... =1&filter=

Jpgr


Stupendo!!!! Provvedo subito a farmi una cultura su "Alternate revolver"
GRAZIE
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Messaggioda Ian Iachimoe » mercoledì 11/10/2006 21:05:22

Il titolo del disco doveva essere "Abracadabra", piaceva a tutti e quattro ma era già stato utilizzato.
Gli altri titoli presi in considerazione: Pendulumus, Fat Man and Bobby, After Geography (Ringo), Beatles on Safari (John), Magic Circle (Paul), Four side of the Circle e Four sides of the eternal Triangle (John).
Alla fine, forse da questi ultimi due titoli, si arrivò a "qualcosa che gira", Revolver.
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Messaggioda aorlansky60 » giovedì 12/10/2006 13:32:51

REVOLVER rappresenta il logico percorso di maturazione stilistica iniziato con Rubber Soul.
REVOLVER dovrebbe essere ricordato ancora oggi come uno dei pochi capolavori ROCK, a dispetto di un mare di insulsaggine sorta dopo la sua pubblicazione da parte di concorrenti che cercavano di carpire il predominio di Lennon&McCartney in quel territorio.
Revolver rappresenta la maturazione definitiva della musica popolare ed il raggiungimento di una dignità tale da potersi paragonare senza timori verso generi di musiche più colte, quali il Jazz o la Musica Antica.
Revolver è la consapevolezza e l'autorevolezza di proporre l'LP quale mezzo di comunicazione verso il pubblico per fare conoscere l'Arte che contiene, come la tela di un quadro per un pittore o le pagine di un libro per uno scrittore. :)

Quel disco è un distillato di quello che furono gli anni '60, cosi solari e permeati di positività, che io purtroppo, data la mia età, non riuscii ad assaporare pienamente, vivendoli solo quale fanciullo.
Il disegno di copertina, opera di Klauss Wormann, amico di vecchia data di Amburgo, è pieno di buon gusto e costituisce un ulteriore richiamo verso quel decennio, il decennio della "Swinging London" quando i Fab4 erano considerati "il verbo".

Taxman brano di apertura, è un prodigioso rock scritto da George, tagliente ed efficace, sostenuto da uno straordinario fraseggio di Paul al basso - il testo è una protesta contro le esasperazioni del fisco verso il contribuente Inglese in quegli anni - e da un altrettanto straordinario assolo centrale di chitarra composto ed eseguito da Paul(geniale, questo ragazzo); le parti vocali a tre fanno il resto, contribuendo a dare un lustro incredibile al brano, con un sound particolarmente "sixties"

Eleanor Rigby da sola, basterebbe a fare entrare definitivamente nella storia questo disco; uno dei brani più notevoli di sempre di Paul, al quale anche John e George hanno contribuito al testo, durante una serata tra amici... Il testo è qualcosa di poderoso, una denuncia verso il pericolo che già in quegli anni imcombeva sulla civiltà occidentale: l'incomunicabilità tra le persone. Eleanor Rigby muore solitaria perchè non riesce a comunicare il proprio malessere ai suoi simili; il reverendo che scrive un sermone che nessuno ascolterà sono un ulteriore descrizione del disgregamento della comunità, il verso finale "...no one was saved...nessuno fu salvato..." è qualcosa di cupo ed angosciante. L'arrangiamento di archi, voluto e composto da Paul "cantando" e perfezionato da G.Martin rende ulteriore drammaticità e pathos al brano. Potente ed inarrivabile.

I'm only sleeping è un altro capolavoro assoluto; scritto da John come un inno all'ozio, ironizzando forse sull'iperattività che il collega Paul era capace di mostrare; voce ipnotica di Lennon, arricchita dai soliti cori a tre perfetti, con un esercizio alla chitarra notevolissimo di George, frutto di ore ed ore di lavoro e successive sovvrapposizioni di nastri.

Love You to costituisce un ulteriore e maggiore sperimentazione verso la cultura indiana di quanto lo fosse Norwegian wood; il suo autore era affascinato dalle sonorità di quegli strumenti (sitar, tablas...) ed in futuro ne darà via via prova maggiore...

il candore di Here, There and Everywhere riporta un attimo a terra, dopo un avvio di 4 brani mozzafiato; di Paul, scritta pensando alla sua allora fidanzata, è pericolosamente in equilibrio verso il baratro della mielosità, riuscendo tuttavia ancora a mantenere un certo rigore di forma.

Yellow submarine affidata alla voce di Ringo, diventerà uno dei simboli del quartetto, divertente e divertita, infarcita di effetti sonori presi da Paul e John negli archivi della EMI

She said she said riporta il tono ai massimi livelli, brano straordinario; il testo parla della morte - pare che l'ispirazione sia venuta a John quando, durante un soggiorno a L.A. in compagnia di D.Crosby e R.McGuinn dei Byrds, fosse presente anche l'attore Peter Fonda che gli parlò di una propria esperienza di quasi-morte durante l'anestesia per un operazione chirurgica - e la musica è potente e tagliente, quanto la voce del suo autore.

Good day sunshine scritta da Paul un pomeriggio presso la casa di John trasmette tutta la solarità e l'ottimismo del suo autore, permettendosi solo l'uso del pianoforte quale elemento conduttore; pare che questo brano piacesse particolarmente a personaggi legati al mondo della musica classica, cosi come tantissimi musicofili di ogni genere guardassero alle geniali armonie musicali create da Lennon&McCartney...

And Your Bird Can Sing di John è un divertente brano rock ricco di fantasia, voci e chitarre...

For no One di Paul è uno dei momenti di maggiore splendore del disco; semplice, ma con un andamento musicale armonico straordinario, come solo lui sapeva fare, avendo il dono di portare la semplicità al massimo della ricchezza; famosa anche la coda finale di corno Francese eseguita da un musicista classico chiamato da Martin per l'occasione.

Doctor Robert di John era una satira verso uno scienzato americano, con riferimenti più o meno celati da doppi sensi sull'uso delle droghe...

I Want to Tell You di George è uno dei momenti meno stratosferici del disco, visto i calibri che l'hanno preceduta...

Got To Get You Into My Life vede di nuovo Paul al massimo livello, questa volta accompagnato anche da una sezione fiati, per un brano ricco ed articolato, con una splendida esecuzione vocale, eccheggiante vagamente alla musica Motown.

Tomorrow Never Knows che cronologicamente fu il primo ad essere terminato nelle sessions dell'album, chiude grandiosamente quell'opera.
Chissà che faccia hanno fatto, negli anni sessanta, coloro che si sono messi al cospetto di Revolver, quando quelle note hanno preso forma...
Pura arte d'avanguardia ancora oggi, soprattutto quel middle-eight di effetti ipnotici, sognanti, armonie dissonanti, sembrano veramente portare l'ascoltatore in un altra dimensione. MERAVIGLIOSO

Con Revolver, la musica popolare non sarebbe più stata la stessa.
Con opere come questa, alla quale posso accostare solo "Highway 61 revisited" di Dylan per importanza storica, la musica popolare diventa adulta e consapevole.

Unica remora personale, se fosse stato deciso di includere quel capolavoro di RAIN all'album, anzichè relegarla indegnosamente a ruolo di semplice B-side, l'effetto di Revolver sarebbe stato ancora più grandioso, ma con i se e con i ma non si fa la storia.
Nel corso della mia vita, da appassionato di musica quale sono, mi sono accostato musicalmente ai generi più svariati, che farebbero sembrare Revolver un disco pop di semplici canzoni...
Ma non è così. Revolver possiede l'ispirazione, la creatività, l'Arte che pochissime opere musicali detengono, condensate in quadretti di 2/3 minuti ciascuno per ogni brano che popola quel disco. MONUMENTALE
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Messaggioda FrankZuppa » giovedì 12/10/2006 13:41:09

e come mai la musica popolare non era già diventata "consapevole" con highway 61 revisited?
"And ultimately...
who gives a fuck anyway"
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Revolver

Messaggioda aorlansky60 » giovedì 12/10/2006 14:11:37

...perchè aspettava Revolver, forse... :wink: :D
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Messaggioda Abbeyroad » giovedì 12/10/2006 14:17:04

aorlansky60 ha scritto:il candore di Here, There and Everywhere riporta un attimo a terra, dopo un avvio di 4 brani mozzafiato; di Paul, scritta pensando alla sua allora fidanzata, è pericolosamente in equilibrio verso il baratro della mielosità, riuscendo tuttavia ancora a mantenere un certo rigore di forma.

Che modo freddo e burocratico di definire una canzone dei Beatles! Mamma mia!
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Messaggioda aorlansky60 » giovedì 12/10/2006 14:25:24

purtroppo, "Here, there and..." non è mai stata tra le mie preferite di Paul :D
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