Voti e commenti ad album e singoli di P. McCartney 1967-1979

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Voti e commenti ad album e singoli di P. McCartney 1967-1979

Messaggioda guido » mercoledì 21/02/2007 14:06:56

Come da titolo, in questo topic potete accatastare in un vostro post (che quindi potrete editare in caso di eventuali aggiunte) voti a tutti gli album e i singoli di McCartney pubblicati originariamente tra il 1967 (per comprendere anche The Family Way) e il 1979 che conoscete e, se vi sentite particolarmente ispirati, anche a quelli che non conoscete - il tutto seguito da un breve commento che esplica sinteticamente la vostra opinione sull'album e su quanto faccia inverosimilmente schifo, e/o su quello che significa e/o sulle sensazioni che veicola. Ripeto, senza indulgere in recensioni troppo approfondite, ma limitandosi a qualche riga.
Leggere solamente una cifra a fianco di un titolo, non è particolarmente interessante.

Sono ovviamente compresi gli album con gli Wings, ma anche Thrillington e qualsiasi altra poltiglia non mi sovvenga in questo momento.

I voti vanno considerati in senso generale, non solo nell'ottica degli album di P.M., e possono andare da 0 a 10, o da un asterisco (*) ad un massimo di cinque.

Perchè mai privarvi della soddisfazione di mettere uno zero.
Ultima modifica di guido il mercoledì 02/05/2007 21:11:32, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda maccamania » mercoledì 21/02/2007 15:12:58

The Family Way 6
Carino il tema centrale e decente tutto quello che ci gira attorno;

McCartney 8
Si presenta bene, l'amico. Maybe I'm Amazed è un suo classico al pari di quelli beatlesiani, Junk e Singalong clamorosamente e colpevolmente ignorate, That Would Be Something andrebbe rivalutata. The Lovely Linda e Teddy Boy decisamente "trascurabili";

Ram 8,5
Le cose migliorano. The Back Seat Of My Car è un pezzo che il 95% dei cantanti vorrebbe aver scritto, ma per lui non è mai esistita. Grandissime prove vocali come Monkberry Moon Delight. Tutto il resto è comunque molto buono;

Wild Life 7
Per me ingiustamente additato come pessimo. Non è un capolavoro, ma neanche una ciofeca. Ottime Tomorrow, Wild Life e Dear Friend. Negativa I Am Your Singer;

Red Rose Speedway 7
My Love, nonostante i detrattori, rimane una splendida canzone d'amore. Buono il medley, Little Lamb Dragonfly e Big Barn Bed. Stupida Single Pigeon. Si poteva decisamente far di meglio. Assurdo escludere Hi Hi Hi;

Band On The Run 9
Per molti il punto più alto della sua carriera. Alle mie orecchie paga brani ormai triti e ritriti, come Let Me Roll It. Strepitosa Nineteen Hundred and Eighty Five, ottime No Words e Drink To Me. Il resto, oggettivamente, tutto più che buono. Ma più più più;

Venus And Mars 8
Ottimi i primi due brani (con relativo repirse della title track), molto belle anche You Gave Me The Answer e Spirits Of Ancient Egypt. Tutto il resto abbondantemente positive;

Speed Of Sound 7
Nonostante le troppe canzoni non cantate da lui (ad eccezione di The Note You Never Wrote, brano per me migliore del disco), tra cui spicca (in negativo) Cook Of The House, album più che decente. Se avesse inserito le bonus track, avrebbe almeno un voto in più da parte mia. Spiccano oltre al brano cantato da Laine già citato, Warm And Beautiful (meglio comunque la versione costelliana) e San Ferry Anne;

Wings Over America 7,5
Live potente ma anche delicato, a seconda della canzone. Richard Cory doveva essere evitata, per il resto scaletta più che dignitosa. E poi perchè mettere Soily, ad oggi ancora un bootleg (versione studio, intendo)?

London Town 7,5
Calci nel sedere per non aver inserito Mull Of Kintyre. Odiose Children Children e Deliver Your Children. Molto buona la title track ed ottime Morse Moose And The Grey Goose e With A Little Luck;

Back To The Egg 7
Ciao Ali. Splendido rock Old Siam, Sir. Winter Rose, se ci avesse lavorato su, sarebbe diventata una canzone grandiosa, ovviamente senza Love Awake. L'abbozzo di concept album è inutile, dato che non è stato portato a termine. Daytime Nightime Suffering, altro pezzo ottimo dimenticato.
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Messaggioda maccamania » venerdì 23/02/2007 18:43:46

Solo io sono coraggioso?
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Messaggioda BlueBird » venerdì 23/02/2007 18:45:27

McCartney
Mai avuto simpatia per i dischi fatti di corsa. Meno ancora per quelli nati da ripicche. Si recupera qualche scarto degli anni precedenti, si compone una ballatona, si improvvisa qualche pezzo strumentale e l'esordio solista di Paul è servito. Meno male che c'è Junk a salvare la nave.
Voto 6,5

Ram
Ecco il repertorio che meritava di essere presentato come primo lavoro solista. Nulla da invidiare ai dischi dei Favolosi 4. Un pò più di cura nella produzione e un pò meno Linda nella composizione ci avrebbero consegnato un capolavoro all'altezza di Abbey Road.
Voto 8,5

Discografia Wings
My Love, Band on the run, Live and let die, Bluebird, Love in song, Listen to what the man said, Mull of Kintyre, Silly love songs, Daytime nightime suffering. Tutte insieme formerebbero un grande disco. Peccato che siano disseminate in 7 dischi anonimi e vari singoli inutili. Il talento sa essere molto volubile. Ti può abbandonare da un momento all'altro senza accorgertene. Il McCartney del decennio precedente forse è morto davvero... almeno artisticamente.
Voto medio 5,5
Scripta volant.
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Messaggioda guido » venerdì 23/02/2007 19:20:26

"Oh, che cattivone".
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Messaggioda Dr.Ebasta » venerdì 23/02/2007 19:30:39

McCartney Voto 6
Giustifica la pubblicazione del disco con un pezzo ottimo ed un paio decenti (poi dicono che non era almeno trent'anni avanti...). Un disco condizionato dalla fretta, più che dalla scarsa ispirazione. Simpatico e genuino, ma piuttosto debole.

Ram Voto 9+
Con più tempo a disposizione, l'ispirazione dei bei tempi, e il desiderio di rivalsa Paul tira fuori il suo disco migliore. Interessante dall'inizio alla fine e manifesto di quell'enegia creativa grezza che possedeva un tempo. Il tutto collocato in una nicchia di gradevole familiarità bucolica.
Difficilmente si trova un disco in cui si abbia altrettanta voglia di ascoltare
anche le canzoni pensate come riempitivo, e tra le bonus tracks (che non contano) c'è persino un pezzone come Another Day.

Wild Life Voto 3
Torna in ballo il fattore-tempo.
In tre giorni di conto si realizza l'esordio dei Wings, un buon esempio della filosofia del "non so come riempire due facciate".
Un Mumbo di qua, un Bip Bop di là, e poi magari facciamo anche la reprise. I pezzi migliori (Tomorrow e I Am Your Singer) anche se gradevoli non meriterebbero più che la facciata B di un singolo.
Dear Friend è pezzo la cui musica è priva di qualsiasi attrattiva, ma oh, è così sentita...
L'edizione in cd è salvata dalle bonus tracks (specialmente Mama's Little Girl), che continuano però a non contare.

Red Rose Speedway Voto 5
Lo spirito di fondo e l'intento è lo stesso di Ram, l'esito "abbastanza differente". Di pezzi davvero buoni ce n'è solo uno (Little Lamb Dragonfly), il resto si divide tra "mmm, carino", "mmm...diciamo interessante" e "mmm..."

Band On The Run Voto 9
Ad un disco qualsiasi, contenente 3/4 dei grandi pezzi di questo, si perdonerebbe qualsiasi cosa. Tant'è che in genere neanche si pensa di fare il minimo appunto per il pastrocchio Picassiano. Inutile elencare quanto di buono contenga, quando oramai si conosce fino alla nausea ogni singola nota dello stesso (cosa che spesso lo danneggia).

Venus And Mars Voto 8-
Disco la cui fama vive di un inizio bruciante, e di un'aura particolare.
Ma l'inizio è bruciante davvero, e i momenti di debolezza (a cui stavolta si fa caso - la seconda metà del disco, Listen To What The Man Said escluso) si perdonano.
Ma meno.

Wings at the Speed Of Sound Voto 7+
E che gli vuoi dire a questo disco?
"Sì, ma cantano anche altri..."
E dunque?
Non mancano i classici, non mancano i riempitivi carini, non manca niente.
Orecchiabile dall'inizio alla fine, promosso.

Wings Over America Voto 7
Ora che ci penso ce l'ho.
Sarà la tracklist, ma lo preferisco a qualsiasi altro suo live.

London Town Voto 7,5
Come Speed of Sound. Ma più lungo e più eterogeneo. Non mi va di entrare in una noiosa disamina dei pezzi.

Back To The Egg Voto 7
Eppure in teoria parlare delle canzoni è l'unico modo per far cogliere un po' la differenza. Disco a dir poco meno immediato, a tinte più fosche e con un approccio maggiormente rock. Sulla distanza emerge con fierezza spinto da pezzi trascinanti come Getting Closer o singoli atipici come Arrow Through me.
Noto anche per aver riunito qualcosa che può essere il più grande supergruppo di sempre per fargli suonare un paio di banalità.
Le bonus tracks non conteranno per la valutazione, ma per l'acquisto sì, e tenete presente che c'è un pezzo come Daytime Nighttime Suffering.
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Messaggioda guido » sabato 24/02/2007 13:39:23

The Family Gay s.v.
Non si riesce ad ascoltare per intero: sono due temi di Paul ripetuti in tutte le salse possibili da George Martin e la sua orchestra.
Love In The Open Air è un capolavoro di delicatezza.
E l'ha scritta in cinque minuti.
Martin si è recato a casa sua a chiedergli di comporre il tema per il film, lui stava scrivendo qualcosa con John, gli ha detto "scusa John, torno subito", ha preso qualche strumento a caso, ha composto la melodia in quattro secondi e mezzo, l'ha data a Martin, ed è tornato da John.
Anche l'altro brano, quello per ottoni, non è affatto male. Ricorda MMT.

McCartney, voto 7
La prima uscita del Paul solista sembra una reazione al perfezionismo beatlesiano e al lavoro di gruppo risultando in un album grezzo, autarchico, più che solista solitario, frammentario, altamente imperfetto, rusticamente rock e acustico al medesimo tempo.
Il suo fascino, e il suo limite, è l'aria di lavoro artigianale, il suo odore di falegnameria per diletto, come se non importasse più la professionalità, ma semplicemente il costruire una casetta per uccellini per propria consolazione, in un momento di convalescenza. (nonostante avesse a disposizione vari brani già pronti come dichiara nell'intervista allegata originariamente al disco, e come testimoniano alcuni passaggi delle session di Let It Be).
Dà anche l'impronta alla frammentarietà e alla trascuratezza o superficialità che caratterizzeranno mediamente le sue composizioni da questo momento in poi per tutti gli anni '70, in cui lo spontaneismo prenderà il posto del paziente lavoro di scrittura e rifinitura che ha segnato il suo apice compositivo durante la maturità dei Beatles.
Il capolavoro è Maybe I'm Amazed. Ottimo lo strumentale Momma Miss America. Da ricordare Junk, e personalmente Man We Was Lonely ("I was travelling in my fast city line singing song that I thought were mine alone... alone..."). Bella copertina, bella voce.
Recensione troppo lunga. Ma ormai.

Ram, voto 8
Molto più simile ad un vero e proprio album rispetto all'esordio, ma si tratta ancora di un accumulo di stranezze (se non demenzialità) e rozzezze che lasciano perplessi i critici. In realtà permane ancora quel senso di naturalezza e libertà che pervade McCartney I, ma con minore frammentazione e una dose di brani ben più robusti. Melodicamente ha momenti superbi degni dei Beatles, la voce è all'apice, l'ispirazione sgorga fresca e senza particolare controllo rifinitorio. E' meno dimesso e introverso rispetto a McCartney, e vi è una certa aggressività affiorante.
L'eccessiva lunghezza e Linda rovivano quel che sarebbe stato un ottimo brano acustico alla White Album, Long Haired Lady.

Wild Life, voto 7
Ancora rozzezza e senso di naturalezza, natura e libertà. In questo caso una cover del tutto inutile e almeno un brano pessimo. Mumbo in fondo ha una certa forza e si può annoverare tra i brani nonsense alla Pao Pao Maow Maow o come si intitola. Da Wild Life a Dear Friend una serie di brani che hanno la genuinità, l'umanità e la bellezza che mancherà ai vacui esercizi di leziosità manierismo e superficialità di molti album successivi. La lunghezza di certi brani per quel che mi concerne contribuisce a quella sensazione di apertura, spazialità, libertà.
Carine le bonus track.

Red Rose Speedway , voto 6,5
Per l'appunto. Paul torna ad una produzione più levigata e professionale. Leziosità e svenevolezze a non finire, benchè plasmate con la prodigiosa facilità del periodo nello sfornare orecchiabilità non del tutto banale a getto continuo (in particolare il medley finale). Big Barn Bed ha degli spunti interessanti: cori africani, finale honky tonk in crescendo.
Loup è un interessante esperimento di surrealismo applicato alla psichedelia. My Love è un classico dello zuccherificio di casa. Sarebbe stato migliore inserendo i brani rock come progettato all'inizio.

Band On The Run , voto 7
Dovrei riascoltarlo, ma sette sulla fiducia, benchè varia roba non mi entusiasmi.

Venus And Mars , voto 6+
Uno dei suoi massimi momenti di iper-commercialità e superficialità.
Ma non è roba ripugnante. Anzi.
Ma, come detto, niente di davvero memorabile.

Wings Over America , voto 6,5
Forse l'unico album live esistente che mi piaccia...
Di certo l'unico tra i suoi.
Aveva ancora qualcosa di simile alla sua voce migliore.
E non credeva di essere negli anni '60.
In effetti anche Paris dei Supetramp non è male.


Wings At The Speed Of Sound , voto 6
Una valanga di brani mediocri ma sufficientemente piacevoli.
Magari a parte Cook Of The House. L'album per quel che mi concerne ha una strana atmosfera notturna o da dormiveglia che non mi spiace.
Denny Laine ne piazza una niente male come Time To Hide.
E anche Paul ne sforna un paio delle solite sue.

London Town , voto 6+
Lieve e soffice, traboccante di divertissement e facezie varie, spreco di nonsense e filastrocche: il diario di un multimiliardario che parte da Londra per fare le sue vacanze alle Isole Vergini. Davvero interessante. Comunque abbastanza gradevole. L'album in cui Denny Laine contribuisce creativamente di più, apparentemente dando maggior spessore e acusticità folk, cosa positiva, o l'album sarebbe stato un po' troppo sbilanciato verso l'idiozia.

Back To The Egg , voto 6,5
Paul assolda Chris Thomas, produttore dei Sex Pistols, improvvisamente credendosi punk (tra l'altro con due anni di ritardo sul fenomeno). Il disco ha dalla sua parte una certa grinta e le canzoni sono tutte gradevoli, quanto piuttosto vacue ed anonime. Una metà di canzoni sono ballate e canzoni più alla McCartney. Anch'esse, al di là di una generica piacevolezza, non lasciano nulla in particolare.
Bonus track: Daytime Nightime Suffering è una canzone di maggiore spessore, sulla condizione femminile, ma data l'euforia con cui canta "e cosa ottiene per tutta la sua devozione? Sofferenza giorno e notte!" sembra che la cosa sadicamente lo rallegri. Potrebbe essere portata in tribunale da Heather come prova.

ah già:

Thrillington , s.v.
Paul giochicchia con arrangementi strani sui brani di Ram.
Alcune cose sono gradevoli. Dear Boy.
Ultima modifica di guido il lunedì 29/10/2007 23:30:42, modificato 7 volte in totale.
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Messaggioda Dr.Ebasta » sabato 24/02/2007 14:51:33

Ah già:

Thrillington Voto 3
Paul si toglie lo sfizio di prendere una manciata di ottimi brani e di privarli completamente di qualsiasi ricordo della forza originaria.
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Messaggioda maccamania » mercoledì 28/02/2007 23:21:47

Da un paio di primi ascoti, Thrillington mi sembra invece una cosa simpatica ed, almeno in parte, ben riuscita.
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Messaggioda aorlansky60 » giovedì 01/03/2007 12:47:52

McCartney 6
voto personale dettato più dalla stima e fiducia verso il personaggio che dall'oggettivo valore intrinseco dell'opera; disco emotivo come pochi per tutta una serie di ragioni che non stò a rispolverare; frutto di un lavoro che definire "casalingo" è quasi eufemistico; all'antitesi del perfezionismo che contraddistingueva all'epoca il suo autore(circa la cura nella produzione complessiva); contiene comunque uno dei classici di sempre, "Maybe I'm amazed" incredibilmente "McCartney" nel suo incedere armonico.

Ram 7
Lo preferisco al precedente, anche se a volte, qua e là tra i solchi pecca di civetteria e narcisismo; però contiene anche delle vere e proprie chicche; la title track ne è un esempio compiuto, circa l'abilità del suo autore nel giocare con un idea armonica semplicissima e creare una serie di atmosfere sognanti come poche. Quando uscì, la rivista "Rolling Stones" definì questo disco come "il punto più basso mai raggiunto dalla musica Rock"... giudizio forse troppo duro ed esagerato, verso uno che pochi anni prima aveva toccato il vertice assoluto della stessa musica Rock...

Wild Life 5
Contiene quel gioiellino di "Dear Friend", troppo poco però per salvare un disco mediocre; le idee e le intenzioni non sono ancora "a fuoco", e le altre canzoni di questa raccolta lo dimostrano.

Red Rose Speedway 6
devo dimenticare il valore affettivo che rappresenta per me questo disco; oggettivamente è discontinuo, alternando ottime cose ad altre meno riuscite; tra le prime "BigBarnBed" molto curata, "Get on the right thing", "Little Lamb Dragonfly" forse il punto più alto ed ispirato della raccolta, "Single Pigeon" e "Loup(first indian on the moon)" quest'ultimo curioso ma interessantissimo strumentale.

BAND ON THE RUN 9
Un disco (quasi)perfetto che ristabilisce appieno il valore carismatico e l'abilità creativa e produttiva del suo autore; se si pensa che McCartney lo ha quasi fatto e sviluppato da solo... Imperdibili "Band on the run", "Bluebird"(evidentemente, quando Paul tocca titoli ornitologici raggiunge la magia - vedi Blackbird...), "Let me roll it", "Mamunia", "No Words"(incredibilmente Beatlesiana...), "Picasso's...", praticamente (quasi) tutto l'album. Sound e produzione curatissimi.

Venus And Mars 8
Era difficile toccare di nuovo i vertici raggiunti con il precedente, ma questo non ci và poi lontano; la produzione è ancora più curata e l'ispirazione e le idee ci sono ancora tutte. Veramente molto gustoso.

Wings at the Speed Of Sound 6
In un qualche modo, non mi ha mai convinto pienamente...

Wings Over America 7
Professionismo al massimo, eseguito davvero alla grande. Molto bello e stimolante.
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Messaggioda guido » giovedì 01/03/2007 13:51:22

aorlansky60 ha scritto:voto personale dettato più dalla stima e fiducia verso il personaggio che dall'oggettivo valore intrinseco dell'opera


Hai qualche strumento speciale per misurarlo?


aorlansky ha scritto: quando Paul tocca titoli ornitologici raggiunge la magia - vedi Blackbird...)


E Jenny Wren.
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Messaggioda Andrea » giovedì 01/03/2007 13:52:27

Ho un pò di tempo da perdere, e quindi mi accingo per la prima volta a trattare sti dischi del Macca:

The Family Way 6,5
Il tema principale è davvero eccellente, e si nota molto che l'ispirazione è quella del periodo Eleanor Rigby e Sgt. Pepper. Purtroppo il resto delle esecuzioni non mi esalta più di tanto, e anzi credo di preferire la riedizione con l'orchestra di Carl Abut (o come diavolo si chiama lui).

McCartney 10
Un album perfettamente imperfetto. Un Paul artistico come quasi mai è stato dopo in carriera; va a ripescare negli archivi delle sue ultime composizioni inedite dei Beatles e dà a tutte loro un bel taglio fresco, malinconico e anche spensierato. Da vero songwriter e da grandioso polistrumentista.
Le due Junk, Every Night, Momma Miss America, Maybe I'm Amazed sono i punti più alti. E anche tutto l'artwork del disco è di alto livello.


Ram 8
I difetti li conosciamo: qualche saccaronisità e una Linda alla voce di troppo. Il resto è un album che mostra un Paul ad alta ispirazione, con arrangiamenti curati in maniera certosina (nonostante ci sia una inspiegabile tendenza a considerarlo spartano e sulla scia del predecessore). Se avesse mantenuto una certa seriosità in alcuni brani e avesse inserito nella tracklist vera anche le due bonustrack forse ci saremmo avvicinati di nuovo al 10.

Wild Life 6,5
Nonostante dalla title track fino a Dear Friend siano tutte canzoni eccelse, non posso far finta che esistano anche quei rimasugli all'inizio e alla fine e che le bonus tracks non fanno parte del progetto. Quindi il voto ne risente di conseguenza.

Red Rose Speedway 6,5
Produzione troppo precisa, e alcune canzoni sono troppo melense. Non mancano naturalmente le ottime canzoni, e io al posto di Paul avrei tentato di inserirci dentro Hi Hi Hi e Live And Let Die...mentre Loup non mi ha mai entusiasmato, nonostante non sia esattamente consona allo stile del Paul pop che permea su tutto l'album.

Band On The Run 9
Forse si danno davvero per scontati i brani che lo compongono, ma è innegabile che l'ispirazione sia molto alta, i particolari abbastanza curati e che l'atmosfera notturna caratterizzante sia piuttosto piacevole.

Venus And Mars 7
Gradevole, ben fatto e tutto quello che volete; ma c'è qualcosa che non quadra in questo disco e sforzandosi a ricercarne i motivi probabilmente si giunge alla poca brillantezza nella scrittura nei brani. Almeno credo.

Wings At The Speed Of Sound 5,5
Questo disco alla velocità del suono entra ed esce ogni volta dal mio lettore. Qualche buono spunto e anche gradevoli canzoni ce ne sono, ma è proprio ingarbugliato e senza uno scopo individuabile, se non quello che aveva all'epoca da traino per il mega tour mondiale degli Wings.

Wings Over America 7,5
Primo live ufficiale solistico di McCartney, scaletta soddisfacente (nonostante la stupida presenza di Richard Cory) e poco spazio ai Beatles. E l'assenza non è che si noti più di tanto in questo ardore di rock ben suonato; tutto perfetto si, ma dopo un pò stufa.

London Town 4,5
La title track è stupenda, quasi si sta davvero a Londra d'autunno. Cuff Link e With A Little Luck sono le altre cose apprezzabili, ma è davvero troppo poco.

Back To The Egg 6,5
L'ho sempre apprezzato abbastanza, sopratutto grazie ai due brani della Rockestra. Ma tutto si muove comunque sopra la sufficenza ed è abbastanza piacevole.
Ultima modifica di Andrea il giovedì 01/03/2007 16:55:41, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda guido » giovedì 01/03/2007 14:12:25

Andrea ha scritto:
McCartney 10
Un album perfettamente imperfetto.


Sembra in effetti che sia considerato necessario da prestabiliti canoni di giudizio che si debba raggiungere un dato tipo di "perfezione" per realizzare un album di livello.

Il che non so esattamente cosa significhi, avendo in questo momento un forte mal di testa.

andrea ha scritto:Ram 8
... (nonostante ci sia una inspiegabile tendenza a considerarlo spartano e sulla scia del predecessore)... [/i]


Basta ascoltarlo di seguito a Band On The Run per capire perchè è più accostabile al McCartney I.
Lo stesso Paul considerava Ram come un McCartney I + arrangiamenti e session man.
Ciò non toglie che a) la produzione abbia qualcosa di piuttosto rozzo e sgangherato rispetto ai canoni di pulizia dell'epoca o rispetto ai canoni successivi dello stesso Paul (a cominciare dalla pulizia di Red Rose) b) c'è una tendenza al rock grezzo con momenti acustici e atmosfere familiari/agresti che lo avvicina a McI, e alla sua spontaneità/genuinità, data anche dalla presenza di qualcosa di appena abbozzato come Ram On, che ricorda la frammentazione di McI.
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Messaggioda guido » giovedì 01/03/2007 15:10:05

Andrea ha scritto:

Band On The Run 9
Forse si danno davvero per scontati i brani che lo compongono, ma è innegabile che l'ispirazione sia molto alta, i particolari abbastanza curati e che l'atmosfera notturna caratterizzante sia piuttosto piacevole.


L'unica cosa notturna che mi viene in mente è Bluebird.
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Messaggioda Andrea » giovedì 01/03/2007 16:54:45

A me tutto, anche la cosidetta parte "solare" della title track. Per quanto riguarda Ram forse hai ragione, ma a me pare che quei "difetti tecnici" siano presenti in praticamente ogni album solista di Paul.

Eccetto Tug Of War, Flowers In The Dirt e Chaos & Creation misà..
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