Lennon: tra la beatificazione e Goldman

Il forum dedicato alla vita ed alla musica di John Lennon.

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Lennon: tra la beatificazione e Goldman

Messaggioda MrTwoOfUs » giovedì 03/03/2016 19:15:22

Che poi pensavo: si parla tanto di questa beatificazione di Lennon nei confronti di McCartney.
Io in verità ricordo che su di lui a un certo punto piombarono i perfidi artigli di Goldman che ne distrussero irrimediabilmente molti aspetti.
Magari qualcosa di vero c'era, ma detta con l'esagerazione, la cattiveria e il tono di pettegolezzo degni di Novella 2000.
Per un po', dai TG ai notiziari, dalle riviste musicali alle persone per strada, tutti si chiedevano "ma davvero quello che cantava Imagine era così?". E la cosa è andata avanti per anni, tanto che, è buffo, ma negli anni mi sono spesso sentito chiedere due cose:
1) ma è vero che Paul è morto?
2) ma John era davvero così perfido?
(Come se io poi lo sapessi... :laughing6: )
Si trattava di gente comune, non certo di fans, e ho detto tutto...

E comunque ci volle tutta la perizia di Yoko per cercare di arginare il fiume di veleno che aveva inondato l'immagine di suo marito, e magari bisognerebbe dargliene atto. E così si sono dovuti impegnare anche Julian e Sean.
Perfino gli U2 pubblicarono God part II, in cui senza mezzi termini dissero: "I don't believe in Goldman: His type like a curse!"
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Re: Lennon: tra la beatificazione e Goldman

Messaggioda lucyinthesky63 » giovedì 03/03/2016 19:20:42

John non era un santo, almeno credo. Ma sputtanarlo così da defunto, poi, senza che si potesse difendere, ecco quella è stata un'azione veramente vile e bassa.
Di estremo cattivo gusto.

Fossi stata in Yoko e nei figli , avrei querelato il Signor Goldman, ma forse sarebbe stato peggio, avrebbe usufruito di maggiore pubblicità.

Perché, poi, alla fine quello che resta è la musica, ascolto le canzoni e mi danno gioia e chi se ne frega se John era un bastardo e se Paul è morto/non morto/sostituito.
Sono solo gossip, carta straccia, chiacchiere di infimo ordine. Per un po' tengono banco poi ... oggi chi si ricorda più del signor Goldman?
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Re: Lennon: tra la beatificazione e Goldman

Messaggioda Cristiano » giovedì 03/03/2016 19:26:18

ricordo quando Goldman pubblicò quel libro. Fece molto scalpore mediatico, ma almeno nella mia cerchia di amici e fans di allora nessuno lo andò a comprare. Lo lessi alcuni anni dopo e lo interruppi alla svelta, perché si vedeva lontano un km che si trattava di un'opera a senso unico, tutta finalizzata in questo caso a distruggere un personaggio.

Mai sopportato libri e film "zerbino" , mai sopportato cose alla Goldman.

Ma era il 1990 mi pare, il mito di John viaggiava alto nei sondaggi, per così dire. Poi è sceso, cosa naturale direi, man mano che venivano pubblicati studi sulla sua personalità ben più equilibrati ed oggettivi, cosa che non mi è spiaciuta più di tanto.

Adesso forse è sceso troppo, visto quello che si pubblica e dice in giro :D

Non vanno bene nè l'esaltazione mistica per un personaggio pubblico, nè l'ostilità preconcetta.
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Re: Lennon: tra la beatificazione e Goldman

Messaggioda MrTwoOfUs » giovedì 03/03/2016 19:50:38

E' che io tutta questa beatificazione non l'ho mai vista. Anzi...
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Re: Lennon: tra la beatificazione e Goldman

Messaggioda Cristiano » giovedì 03/03/2016 20:17:26

MrTwoOfUs ha scritto:E' che io tutta questa beatificazione non l'ho mai vista. Anzi...


Io la ricordo.
Non è che tutti andassero in giro con dei cartelli raffiguranti John, eh.

Solo, erano passati pochi anni dalla sua morte e come era prevedibile, si era diffusa la convinzione che lui fosse stato l'unico del gruppo ad aver detto o fatto qualcosa di significativo. Gli altri non erano manco considerati.

È stata una cosa partita dai media, non dai fans.

Forse tu hai ricordi diversi perché hai un'altra età . Ricorda che io ti parlo di ragazzi nati negli anni tra la fine dei sixties e la metà dei seventies. "Eravamo più creduloni" .
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Re: Lennon: tra la beatificazione e Goldman

Messaggioda lucyinthesky63 » giovedì 03/03/2016 20:34:08

È più comune di quanto non si creda, fra i quarantenni, la convinzione che i Beatles fossero "solo Lennon" o giù di lì ...
Da cosa dipenda non lo so, se dai media, dalla morte prematura o dal fatto che due sue canzoni siano rimaste nell'immaginario collettivo. Però è così.
Che poi è strano perché negli anni '80 Paul (anche George) ebbero un grande successo e non solo commerciale ...
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Re: Lennon: tra la beatificazione e Goldman

Messaggioda MrTwoOfUs » giovedì 03/03/2016 20:36:35

Mah, nel 1980 la cosa fece scalpore, ma personalmente non ricordo niente di simile. E io ho qualche anno in più.
Da quando conosco i Beatles, sono sempre stati quattro, anzi i "fantastici quattro". Nell'opinione pubblica c'è sempre stato Lennon, quello con gli occhiali, intelligente ma un po' cattivo, che fa troppa politica e ha osato tradire i Beatles per la giapponese. Paul è sempre stato quello buono, quello con gli occhi dolci e spesso un po' vittima del cattivo. Poi George era liquidato come il mistico e Ringo era il simpatico.
Era così nei settanta ed è rimasto tutto così anche dopo l'ottanta. A parte che a quello cattivo lo hanno ammazzato, come si prevedeva, essendo appunto cattivo.
Restando ai Beatles, a quanto mi ricordo Lennon è sempre stato quello di Help e McCartney quello di Hey Jude, e nessuno ha mai detto che le uniche cose significative le abbia fatte il primo, anzi le canzoni meglio conosciute dai più, quelle più diffuse, erano del secondo. Anche le massaie sanno che Yesterday l'ha scritta "Polmecartnei".
Il fatto che dopo il 1970 Lennon (seguito da Harrison) abbia affrontato temi più seri o impegnati - che piacciano o meno - è un dato di fatto - piaccia o meno. La stampa lo faceva notare, ma stroncava John al pari di Paul.
L'esasperazione della faccenda è arrivata con il web, tutta stà menata di chi è più bello, chi è più glorificato, chi è beatificato, chi è sottovalutato... tutte sovrastrutture false, artefatte e inutili.
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Re: Lennon: tra la beatificazione e Goldman

Messaggioda Dr.Ebasta » giovedì 03/03/2016 20:43:03

Bisogna fare un distinguo: quando si parla di sovraesposizione di Lennon, in genere si intende l'eccessivo peso nel gruppo che gli viene attribuito dagli occasionali.
Anche le massaie sanno che Yesterday l'ha scritta "Polmecartnei"

Tutt'altro. C'è perfino l'aneddoto di Lennon al ristorante con il violinista che gliela suona nelle orecchie. Yesterday a parte, chi sostiene che questo squilibrio non esista si è circondato di troppi beatlesiani.

Quindi Lennon il genio, non necessariamente il santo.
Poi ci sono anche i beatificatori: Lennon il profeta, il pacifista etc., ma questi sono una ristretta minoranza.
Non è detto che un genio debba anche essere "buono", e infatti Goldman e relativo giro puntarono solamente all'aspetto morale dell'artista: rapporto con le donne, i figli ecc.
Fermo restando che Lennon non doveva essere una persona molto gradevole (come peraltro credo non lo sia Paul), detrattori per interesse ci saranno sempre. Oggi ho scoperto l'esistenza del libro "The Beatles: Extraordinary Plagiarists", che però non mi azzardo ad approfondire.
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Re: Lennon: tra la beatificazione e Goldman

Messaggioda Cristiano » giovedì 03/03/2016 20:43:43

Secondo me il fattore scatenante è stata la morte di Lennon e il fatto che "noi" siamo arrivati proprio a quel punto del film.

La mia generazione si è approcciata ai Beatles nei primissimi anni ottanta. Che ne sapevamo noi di Band On the Run e del concerto per il Bangla Desh ?

Dappertutto, sui pochi libri a disposizione ed in TV , con gli special come quello dell' 86 che ancora ricordo, la figura del Beatle appena ucciso torreggiava.
Andavi a comprare Shout! Di Norman e quello ti chiariva fin dalle prime pagine che l'unico Beatle interessante era stato John.
Eccetera.

A quell'età necessariamente assorbivamo quel che ci veniva presentato, non avendo potuto vivere in prima persona i successi degli altri solisti. E quindi la nostra percezione delle cose era ben diversa da quella di qualcuno di 10-15 anni più maturo.

Io stesso ho iniziato ad approfondire Paul, George e Ringo diversi anni dopo, quando ho iniziato ad avere la possibilità e le possibilità di procurarmi i dischi.
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Re: Lennon: tra la beatificazione e Goldman

Messaggioda stewart » giovedì 03/03/2016 20:51:23

A me di un artista ,e Lennon è uno di questi, interessa molto meno la vita privata, se era buono o era cattivo, ecc.

Cio' che conta è quello che ha realizzato, nel mondo dell'arte è pieno di personaggi pessimi nella vita privata ma che hanno realizzato cose di estrema dolcezza o durezza. Fa parte dell'indole umana e a volte bisogna scindere la vita privata e il disco che ascoltiamo.

Certo poi ammetto che quella volta che ho letto da qualche parte , non ricordo dove e se sia vero, che Lennon prese a calci uno sulla carrozzina da disabile sono rimasto male. Ma questo non deve inficiare sulla bellezza di Imagine o di altri brani.

Comunque per me sono più interessanti personaggi contorti problematici o sopra le righe rispetto a quelli che rigano dritto.
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Re: Lennon: tra la beatificazione e Goldman

Messaggioda Cristiano » giovedì 03/03/2016 20:53:48

stewart ha scritto:Comunque per me sono più interessanti personaggi contorti problematici o sopra le righe rispetto a quelli che rigano dritto.


S'era capito. Maledetto :D
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Re: Lennon: tra la beatificazione e Goldman

Messaggioda MrTwoOfUs » giovedì 03/03/2016 21:00:15

Insomma, è solo una questione di età?
Credo invece che ognuno di noi (me compreso) sbagli a confondere le proprie esperienze con quelle generali.
A proposito di Shout, letto due volte, ma mica ho notato che esaltava Lennon...
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Re: Lennon: tra la beatificazione e Goldman

Messaggioda lucyinthesky63 » giovedì 03/03/2016 21:01:17

Dr.Ebasta ha scritto:Quindi Lennon il genio, non necessariamente il santo.


Poco ma sicuro. Questo, comunque, non ne giustifica, però, lo sputtanamento mediatica operato da Goldman.
Ma questo è già stato detto.

Invece:
MrTwoOfUs ha scritto:Insomma, è solo una questione di età?
Credo invece che ognuno di noi (me compreso) sbagli a confondere le proprie esperienze con quelle generali.


non so, però, vedi se siamo in tre a ricordare le stesse cose (e normalmente non andiamo d'accordo) qualche probabilità che ci sia del vero, in fin dei conti c'è.
Ti racconto una cosa che mi è accaduta.
Nel 2011 chiedo ad un mio amico (età attuale 43, all'epoca, quindi 39) se voleva venire con me a vedere il concerto di Paul a Milano. Risponde che non gli va di andare a sentire uno che canta solo "ballads" al pianoforte, che in questo tipo di concerto non si diverte. Gli dico che Paul non fa solo ballds ma anche pezzo veloci, e che fa molti pezzi dei Beatles (di solito argomento convincente).
Risposta più o meno testuale "I Beatles senza Lennon sono come i Doors senza Morrison"
Credo di non dover aggiungere altro.

Ah, poi Paul sono andata a vederlo a Bologna, con altri amici (fra cui Alifib e Mackenzie) e ci siamo divertiti una cifra!
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Re: Lennon: tra la beatificazione e Goldman

Messaggioda Cristiano » giovedì 03/03/2016 21:24:10

MrTwoOfUs ha scritto:Insomma, è solo una questione di età?
Credo invece che ognuno di noi (me compreso) sbagli a confondere le proprie esperienze con quelle generali.
A proposito di Shout, letto due volte, ma mica ho notato che esaltava Lennon...


È ANCHE una questione di età, certo.

Ciascuno di noi porta la propria esperienza, è inevitabile. Nessuno è titolato a parlare a nome di una generazione, credo.
Le cose cambiano, e cambieranno ancora. I ragazzi che nel 2030 inizieranno ad ascoltare i Beatles osserveranno la cosa da un'altra prospettiva ancora.

Shout? Il suo autore ha scolpito nelle pagine di quel libro il proprio giudizio su Paul (un abile canzonettaro e poco più) e George (un eccentrico signore con passioni orientali che a parte un buon album solista e un concerto di beneficienza, poco ha fatto) . Se non è parlar chiaro questo.....
Ultima modifica di Cristiano il venerdì 04/03/2016 10:14:50, modificato 1 volta in totale.
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Re: Lennon: tra la beatificazione e Goldman

Messaggioda Mackenzie » venerdì 04/03/2016 08:48:20

Con il libro di Godman ci faccio ben poco. Molto più credibile "John" di Cynthia, dal quale Lennon ne esce malissimo come marito, come padre e più complessivamente come uomo.
Personalmente, anche in questo caso, non me ne faccio nulla, se non prenderne atto, ma alla fine so che Lennon è l'autore di una miriade di canzoni eterne e questo mi basta.
Ultima modifica di Mackenzie il venerdì 04/03/2016 08:53:18, modificato 1 volta in totale.
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